312 [Gruppo della Schiara] Casera Dei Pez

[foto] Casera dei Pez
Casera dei Pez (Schiara) © Copyright 2018 By Salvatore
Titolo: [Gruppo della Schiara] Casera Dei Pez
Data: 28/4/2018
Cima: nessuna
Gruppo Montuoso: Schiara
Cartina: Tabacco 024 Prealpi e Dolomiti Bellunesi
Segnavia: CAI 501- 506
Tipologia sentiero: Sentiero chiuso per frana
Difficoltà*: EE escursionisti esperti
Quota partenza: 700 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 960 m.s.l.m
Dislivello: 260 m.
Tempo*: qualche ora
Giro: A/R
Punti di appoggio: Casera dei Pez e Locanda Case Bortot
Acqua, sorgenti: no
Località: Bolzano Bellunese, Belluno
Copertura cellulare: si
Parcheggio/i: pochi posti al parcheggio per il Rifugio VII alpini
Partecipanti: Paola e Sal
Autore/i: Salvatore e Paola
Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

Premessa: Salvatore non conosce dove si trovi esattamente questa piccola casera restaurata qualche decennio fa, Paola è passata nei pressi anni fa scendendo da Forcella Mompiana, alcuni nostri amici ci sono stati e su facebook si parla in continuazione della Casera dei Pez… la Casera dei Pez…che sarà mai!! Il sentiero… sarà facilissimo… sulle cartine è segnato 501 e in parte per traccia. Finalmente arriva il giorno e l’occasione giusta, partiamo alla scoperta del sentiero e quando lo troveremo scopriremo che una frana lo ha reso impraticabile. Abbiamo rischiato a dire il vero… ma la voglia di mettere nello zaino questa escursione era tanta e il tempo a disposizione poco, così siamo andati avanti, con molta prudenza naturalmente.

L’escursione in dettaglio: oggi 28/4/2018 bellissima giornata, decidiamo di andare alla Casera dei Pez: partiamo dalla Locanda Case Bortot (parcheggio, 700 m.s.l.m.) e seguiamo per un pezzo il sentiero 501 per il Rifugio VII^ Alpini, al bivio prendiamo a sinistra, in salita, il sentiero per Forcella Monpiana (indicazioni).
Ai lati ammiriamo meravigliose fioriture, ma mancano le indicazioni e i segni classici CAI bianco-rosso su un sentiero importante come questo. Superata la “Pala de le Vache” e lo “Scaleton” (cartelli) qui dovrebbe staccarsi il sentiero che ci porta alla casera, ma restiamo incerti sul da farsi: alcuni sassi e rami messi di traverso ne sbarrano l’accesso mentre l’evidente sentiero CAI-508 prosegue a sinistra. Ci domandiamo se dobbiamo seguire il sentiero (chiuso) di destra, che a nostro parere dovrebbe aggirare il lato nord del Terne, ma il bivio non è segnalato, o provare  a proseguire a sinistra per lo Scaletòn, lo imbocchiamo ma questo ci riporta indietro, quasi sopra al punto di partenza! Ritorniamo sui nostri passi e questa volta ignoriamo sassi e rami di traverso e prendiamo a destra il sentiero che sale, qualche metro dopo capiamo la ragione della mancanza di segnali: il sentiero è interrotto da una frana, con cautela cerchiamo il miglior modo per superarla, ci sono tracce recenti di altri passaggi. Una volta al di là proseguiamo sul sentiero da cui cominciamo ad avere la visione del Monte Serva, lato nord-ovest e poi sul superbo gruppo della Schiara. Incontriamo un’altra traccia che sale a sinistra, la tralasciamo dopo aver visto che finisce dentro i mughi e continuiamo a destra fino ad un successivo bivio. A sinistra il sentiero che sale a Forcella Monpiana, noi scendiamo (segnale) leggermente nel bosco verso destra, fino a raggiungere la piccola, graziosa Casera dei Pez (m. 960). E’ stata restaurata nel 1992 davvero molto bene, ammiriamo soprattutto il pavimento, fatto di rotelle di larice, anche se piccola offre un riparo gradito e ci fermiamo a mangiare il nostro panino. Siamo in mezzo al bosco, in una bella radura, ma ci piacerebbe rivedere la Schiara per cui ci inerpichiamo in mezzo agli schianti di abeti e larici (devono imperversare le slavine, d’inverno!) fino ad un punto in cui possiamo ammirare la Gusèla, la Schiara e il Pelf. Torniamo indietro per lo stesso sentiero, ripassiamo prudentemente la frana e scendiamo fino a trovare una traccia che si raccorda col sentiero 501 sottostante. Siamo curiosi di vedere se la frana che interrompe il sentiero dell’Alta Via n.1 (notizia diffusa dai giornali locali) è la continuazione di quella che abbiamo incontrato sopra… Così è, il passaggio è interdetto anche se recinzioni e ordinanze vengono ignorate dagli escursionisti. Ora possiamo tornare alle Case Bortot, non senza una digressione al Bus del Busòn. Ma questo ve lo racconteremo in un altro articolo, vi lasciamo invece il suggerimento di passare alla Locanda che offre cibi ottimi, dolci buonissimi, noi abbiamo assaggiato il gelato con la ricotta di Tisoi, celestiale.
© Copyright 2018 By Salvatore e Paola

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