[Friuli Venezia Giulia] Grotta Nuova di Villanova

Grotta di Villanova
Grotta di Villanova

Titolo: Andreis e Grotta Nuova di Villanova
Città: Lusevera (UD)
Data: 18/03/2018
Tipologia: escursione guidata
Punti di appoggio: (viaggio in camper)
Località: Villanova delle Grotte
Chilometri percorsi: 151
Lingua parlata: Italiano
Copertura cellulare: si- no internet
Aree di Sosta Parcheggio/i: si per tre camper
Partecipanti: Sal e Paola
Autore/i: Salvatore e Paola

Partiamo nel pomeriggio del 17/03 da Belluno, saliamo verso la Diga del Vajont e superato Erto e il Passo di Sant’Antonio scendiamo per la Val Cellina fino a Barcis. Da qui raggiungiamo il piccolo paese di Andreis che ci fermiamo a visitare. E’ veramente bello questo borgo costruito su un verde pianoro con la cornice dei Monti Raut, Resettum e Fara. Legno e pietra, ballatoi e scale esterne caratterizzano l’architettura semplice ma affascinante di questo luogo che, nel suo piccolo, è dotato di una bella Chiesa, un Museo Etnografico, un’area Avi-faunistica con voliere dove vengono curati e rimessi in libertà i rapaci feriti e un’area sosta per camper. Molte le possibilità di escursioni su sentieri segnati: sentieri natura più facili verso i piccoli borghi delle frazioni limitrofe o itinerari lunghi e tortuosi fino verso Pala Barzana e la Val Corvera, le “marmitte dei giganti” dei torrenti circostanti, gli orridi e gli abissi vertiginosi verso la Val Molassa. Noi ci accontentiamo di un breve giro perché la nostra vera meta sono le Grotte di Villanova, un sistema di molte grotte nel territorio di Lusevera, Nimis e Taipana.  Nel pomeriggio ci inoltriamo nella sconosciuta e bellissima Alta Val Torre fino a raggiungere verso le 17.30 il minuscolo paese di Villanova delle Grotte e dopo aver fatto conoscenza con il posto ci accomodiamo alla trattoria Terminal delle Grotte dove mangiamo un buon piatto di cinghiale con polenta.
Ci alziamo presto, la notte ci ha coccolato con le gocce d’acqua che picchiettavano sul tetto del camper, ma poi ha smesso e possiamo ammirare le cime innevate che ci circondano. Alle nove ci affrettiamo a fare il biglietto per la visita che partirà solo alle 11…facciamo nell’attesa un altro giro di ricognizione in paese. La nostra guida si chiama Tiziana è brava e simpatica e ci spiega molte cose. La Grotta Nuova di Villanova si trova proprio sotto il paesino e infatti è stata scoperta nel 1925 da un abitante che poi fondò il Gruppo Esploratori che ancora oggi gestisce le visite guidate. All’inizio ci accoglie la riproduzione di un enorme orso delle caverne i cui resti sono stati trovati in una di queste cavità. Non bisogna aspettarsi una Postumia, ma la Grotta è interessante perché è una delle maggiori “cavità di contatto” cioè si è formata e si sviluppa al contatto tra una bancata di flysh e una di conglomerato calcareo. Noi visitiamo la parte attrezzata, ammirando stalattiti e stalagmiti e seguendo il corso del torrente ma sono possibili anche visite speleo su prenotazione. Dopo circa un’ora e mezza riguadagniamo la superficie sempre per l’ingresso artificiale, gli scopritori invece dovettero calarsi da un lungo camino, con i mezzi di allora, posto proprio dietro la chiesa del paese. Visto che al Terminal ci eravamo trovati bene replichiamo con un ottimo piatto locale, gnocchi di polenta di patata di cui non ricordiamo il nome. Dopo il pranzo ci dirigiamo verso l’Abisso di Vigant. Percorriamo a piedi un km di strada comoda e asfaltata e raggiunto il piccolo borgo semi-abbandonato di Vigant caliamo in una valletta (abbondanti segnalazioni) e troviamo l’abisso oggi frequentato da un corso Speleo. Ci addentriamo comunque nell’ampia apertura e raggiungiamo con un comodo ponticello di legno la piccola fessura che precipita dentro l’abisso, accesso consentito solo agli speleo. Al ritorno saliamo a caso nel bosco per un sentierino segnato e ci troviamo ad uno degli ingressi della Grotta Doviza, una cavità molto complessa che si sviluppa su più livelli ed è percorsa da ruscelli. Noi troviamo i due ingressi “storici” scoperti nel 1876, il terzo è stato trovato solo nel 2007. Ritorniamo al camper e da Villanova raggiungiamo il monte Bernadia con l’ex forte restaurato (con i fondi europei e della regione). La fortezza faceva parte del sistema difensivo del Medio Tagliamento, fu costruito nel 1910 sulla cima del Bernadia a 800 metri s.l.m. e come per altri forti nel 1917 era già inutile e disarmato: follie della guerra. Non essendo praticamente stato toccato dal conflitto, è in ottimo stato di conservazione. Dal grande piazzale antistante possiamo ammirare uno splendido panorama: lo sguardo passa dalla pianura friulana alle cime delle Prealpi Giulie e oltre, verso monti più alti e innevati. Domina su tutto il Faro della Julia a ricordo dei Caduti in Guerra, ricordati da alcuni cippi.  Lasciamo la valle del torrente Torre ripromettendoci di tornare e ci dirigiamo verso Tarcento, ma questo ve lo racconteremo se ci seguite…

Note:
Manifestazioni ad Andreis: Paesi Aperti 1^ domenica di settembre, Festa dei Funghi a settembre, Ad Andreis Nevica la Fantasia (esposizione di alberi di Natale fatti a mano) metà dicembre/metà gennaio.
La grotta è facilmente raggiungibile con il percorso turistico adatto a tutti, grandi e piccini, naturalmente per chi vuole immergersi nel profondo delle viscere su prenotazione credo siano fattibili anche percorsi speleo,  se volete andare a Visitare la grotta vi lascio i contatti per info e prenotazioni:
Grotte di Villanova
Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova,
frazione Villanova delle Grotte, 3
33010 Lusevera UD
telefono 0432 787915
cellulare 392 1306550
Sito web: www.grottedivillanova.it
E-mail: info@grottedivillanova.it

Salvatore e Paola.

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