[Croda da Lago-Cernera] Casere di Mondeval di Sot e di Sora

Lastoi De Formin
(Foto di Paola Gardin) i Lastoi De Formin

Titolo: Casere Mondeval di Sotto e di Sopra
Data: 10/2/2018
Cima: M. Mondeval
Gruppo Montuoso: Croda da Lago-Cernera
Cartina: Foglio 025 Tabacco Dolomiti di Zoldo Cadorine e Agordine
Segnavia: CAI
Sentiero numero: 466 CAI
Quota di partenza: m. 1474 s.l.m.
Quota raggiunta: m. 2158 s.l.m.
Dislivello: m. 684
Difficoltà: EE Escursionisti Esperti per sentiero innevato
Tempo*: 6 ore (con le ciaspole) – tre e mezzo in salita, due e mezzo in discesa
Giro: A/R
Punti di appoggio: Passo Staulanza, Rifugio Aquileia,
Acqua/Sorgenti: no
Località: Selva di Cadore
Copertura cellulare: si
Parcheggio/i: si
Partecipanti: Gruppo di Salzano e Robegano 26 persone, Vito, Silvano, Gino e Diella.
Autore/i: Paola
Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà variano in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, abitudine.
Premessa: oggi Salvatore lavora e io con notevole egoismo mi aggrego ad una compagnia di amanti della montagna per una ciaspolata in un ambiente bellissimo che di solito frequento d’estate.
L’escursione in dettaglio: da Belluno raggiungiamo in auto il Passo Staulanza, scendiamo per i tornanti per circa 4 km e raggiunto il piano parcheggiamo le auto in uno spiazzo dove ha inizio la stradina per il Rifugio Aquileia. Oggi troviamo un gruppo numeroso, siamo 4 bellunesi (per la precisione due Cadorini e due Bellunesi) e ben 27 amici di Salzano, Robegano, Spinea e altro ancora.
La giornata è fredda, meno 10 gradi, ma promette di essere bellissima, il cielo è terso e di un azzurro perfetto, la neve abbondante e candida, gli abeti innevati e le cime bianche immacolate si stagliano contro il cielo togliendoci il fiato.
Camminiamo sullo stradone per circa 10 minuti fino ad arrivare ad un cartellone che ci dà il benvenuto in Val Fiorentina e al sito dell’Uomo di Mondeval; mettiamo le ciaspole ai piedi e saliamo per una forestale in mezzo agli abeti stracarichi di neve fino a raggiungere una centralina, poco dopo sulla destra inizia il sentiero 466 che ci porta verso Casera Mondeval di Sotto a 1841 m. s.l.m. Fino qui tutto bene, la salita è stata leggera e noi pieni di forze ed entusiasmo, il bello comincia ora: passato un ponticello su un rio che si ostina a scorrere in mezzo a montagne di neve dobbiamo affrontare una salita più erta, una parte della compagnia decide di rimanere a prendere il sole alla Casera, io e gli altri coraggiosamente decidiamo di continuare. Si sale, si sale, arrancando e ringraziando i cadorini, Gino e la sorella Diella, che hanno battuto la pista come due gatti delle nevi e oramai ci hanno distaccati di un pezzo per arrivare alla loro meta, il M. Mondeval, localmente chiamato Corvo Alto. Noi più modestamente superiamo l’ultimo dislivello e finalmente raggiunto il piano, ciabattiamo fino al sito di Mondeval, il grande masso dove è stato scoperto il cacciatore del mesolitico, l’Uomo di Mondeval (ben più antico del più noto Otzi) e poi sprint finale fino alla Casera Mondeval de Sora a m. 2158 circa dove sostiamo per una merenda al sacco e le foto di rito. Da qui la visione sul Pelmo, il Piz di Mezzodì, i Lastoi di Formin, la Croda da Lago è stupenda e ci ripaga di tutta la fatica fatta. Lo sguardo però è attratto dal Monte Corvo, che da questa prospettiva sembra (sembra!) quasi in piano e dalle tracce lasciate dai due puntini che salgono inesorabili verso il Corvo Alto. Da lassù il panorama deve essere spettacolare, naturale provare un po’ di invidia per i due Speady Gonzales.
Dopo la sosta che ci pare troppo breve ritorniamo sui nostri passi, scendendo ci mettiamo meno tempo ma non sempre la discesa è agevole e spesso a più di uno di noi capita di scivolare sul sedere. Ripassiamo alla prima casera, qui ci raggiungono Gino e Diella, due vere schegge! Il cielo si è un poco annuvolato e i nostri amici che qui si erano fermati sono già scesi, il percorso è lo stesso della mattina ma ci sembra infinitamente più lungo… sarà la stanchezza?
Alla fine arriviamo al piano, altri 10 minuti per raggiungere le auto dove ci attende una bella sorpresa: la nostra amica Ferdy come sempre ha preparato dolci per tutti, stavolta delle fantastiche frittelle che spariscono insieme con l’ottimo prosecco.
Una giornata magnifica, panorama incantevole e buona compagnia: il meglio della vita.

Note:
a) Mondeval è un’incantevole vallata alpina compresa nel gruppo della Croda da Lago-Cernera in maggior parte è situata in comune di San Vito di Cadore e per una piccola porzione in quello di Selva. Mondeval de Sora è un altopiano ampio e pianeggiante, sopra i 2000 s.l.m. delimitato dai grandiosi Lastoi de Formin, il Monte Corvo, il Piz di Mezzodì. Mondeval de Sote è la vallata che dal pianoro soprastante scende verso la Val Fiorentina, è percorsa dal Rio Cordòn tra le pendici del Piz del Corvo e del Col del Termen. Da qui passa un tratto dell’Alta Via n. 1 ricco di interessi paesaggistici e naturalistici.
b) a Selva di Cadore è da visitare il Museo Paleontologico, Archeologico e Storico in cui è conservata la sepoltura mesolitica, completa del corredo funerario, del cacciatore preistorico ritrovato a Mondeval nel 1985 da Vittorino Cazzetta. Nel Museo si può anche ammirare, senza inerpicarsi fin sotto al Pelmetto, il grande calco della superficie del masso con le orme di dinosauro.

Testo e Foto di Paola Gardin
By Paola Gardin

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