[Pale di San Lucano] In Valle di San Lucano.

San Lucano
Agner

Titolo: Valle di San Lucano
Città: Taibon Agordino
Data: 7-9-2017
Tipologia: escursione in m.t.b.
Gruppo montuoso: Pale di San Lucano
Punti di appoggio: camper aree di sosta
Località: Taibon Agordino
Chilometri percorsi:
Lingua parlata: IT
Copertura cellulare: si
Aree di Sosta Parcheggio/i: si
Partecipanti: Paola e Salvatore
Autore/i: Paola e Salvatore

Il viaggio e l’escursione: la Valle di san Lucano ci attrae da sempre, questa volta pernottiamo nell’area camper di Taibon, semplice e confortevole ma ahimè con un piccolo problema che vi spiegheremo.
Ci siamo alzati tardi: stanotte le campane del campanile di Taibon non ci hanno dato tregua, hanno suonato le ore e le mezz’ore implacabilmente e per ben due volte ogni ora e ogni mezz’ora, così se per caso ti eri perso il primo suono il secondo no non te lo perdevi. Il cielo è nuvoloso ma a tratti compare il sole, ci dirigiamo per la strada che porta in val di San Lucano. La strada é in leggera salita e segue il torrente Tegnàs, vediamo alcune aree sosta per il pic-nic certamente più silenziose della nostra. Superiamo casere ben tenute e altre abbandonate, capitelli e fontanelle. Arriviamo in una zona sboscata e ripulita di recente, vicino ad alcuni ruderi notiamo una targa marmorea che ricorda la prima salita alla parete Nord dell’Agnér effettuata nel 1921 da Francesco Iori, Alberto Zanutti e Arturo Andreoletti. Percorriamo la valle sempre lungo il torrente. In una precedente escursione avevamo notato che al guado per il bivacco Cozzolino la strada era interrotta dal torrente che scorreva impetuoso, questa volta la troviamo sistemata e possiamo passare sull’altra sponda, ci piacerebbe arrivare un giorno anche al bivacco ma ci appuntiamo solo il progetto, forse in futuro… Scattiamo diverse foto alle Pale di San Lucano, all’Agnèr e, difficile da vedere in alto sulle Pale dei Balconi, al Cuore di San Lucano, altra meta futuribile. Proseguiamo e poco prima di arrivare a Col di Prà, alla nostra destra alcuni ruderi e una croce ricordano la frana del 1908 che seppellì due piccole frazioni causando 38 vittime. Continuiamo fino a raggiungere l’abitato di Col di Prà e invece di andare a destra per la Valle di Reiane (verso forcella Cesurette e casera Campigat) questa volta decidiamo di voltare a sinistra per la Val d’Angheraz, solitaria e selvaggia. Ci inoltriamo per qualche km poi la strada si fa molto ripida ma non è giornata, le nuvole più tempo passa più si fanno nere. Siamo circondati da cime bellissime, ci troviamo ai piedi dell’imponente e maestoso Agnér, dietro di noi le Pale di San Lucano, davanti una magnifica corona di vette, qui poco distante sale la Ferrata dell’Orsa (altro progetto) che ci porterebbe in val Canali, certo non in bicicletta. Il meteo è sempre più incerto, ritorniamo indietro ripercorrendo la stradina forestale e poi la strada fino al paese. La zona è comunque tracciata da diversi percorsi ciclabili, anche ad anello, per esperti ciclisti di montagna. Noi oggi ci accontentiamo di aver fatto il più facile. Alla sera facciamo un giro a piedi per Agordo e dopo la spesa e un gelato Paola prova a telefonare ad Anna per decidere cosa fare l’indomani. Ci accordiamo per Malga Bosch Brusà e Malga ai Lach, altro bel giro ad anello che vi racconteremo nel prossimo post.

continua a leggere: Bosch Brusà e Malga ai Lach

By Salvatore & Paola

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