258 [Illegio] Amanti, Passioni Umane e Divine

illegio
Illegio © Copyright 2017 By Salvatore

Titolo: Amanti. Passioni Umane e Divine
Città: Illegio
Data: 3-9-2017
Tipologia: Cultura
Punti di appoggio: Camper
Località: Illegio
Chilometri percorsi: a fine viaggio
Lingua parlata: Italiano
Copertura cellulare: Parziale
Aree di Sosta Parcheggio/i: campo sportivo
Partecipanti: Paola G. e Salvatore
Autore/i: Paola e Salvatore

“Cos’è l’amore? … quell’intreccio benedetto e accidentato, pieno di sospiri incantati e di malinconie struggenti che è la nostra vita, ci domandiamo da sempre cosa sia davvero l’amore, e se ne saremo raggiunti e se ne saremo degni. È la domanda che infiamma i poeti, intriga i filosofi, avvince gli artisti e riassume la divina Rivelazione.
I bambini l’hanno conficcata nell’anima prima di saperle dare parole e forma.”

Il viaggio, la partenza: 3 settembre.
Illegio! Siamo già stati a Illegio, a vedere la mostra di: Angeli, Volti del invisibile poi nel 2010 con Il Cammino di Pietro nel 2013, poi Oltre, in viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini, nel 2016. Questa è la 4 volta e le mostre proposte e i quadri esposti sono sempre interessanti e storici. Le guide preparate e molto brave.
Ad agosto neanche una goccia di acqua; il brutto tempo inizia proprio a settembre con le mie ferie. Sono le 11:30 quando partiamo da Belluno di domenica mattina, i preparativi per il viaggio in camper ci hanno portato via un po’ di tempo ma abbiamo intenzione di prendercela con calma. Il fattore meteo è molto incerto, giornata nuvolosa con a tratti piogge e rovesci violenti. La prima meta non può essere un’escursione in montagna, meglio un museo, quindi Illegio a cui Paola è affezionata, visto che dopo la sua prima visita ormai sono già 4 anni che ci andiamo insieme a settembre. Ma piace pure a me.
Andiamo da Belluno verso Udine con il percorso più veloce, l’autostrada: Belluno, Conegliano, Trieste, uscita a Tolmezzo, Udine. Arriviamo a Illegio alle 15.30 circa. Con nostra sorpresa troviamo molti visitatori e ci tocca aspettare più di un’ora per iniziare il percorso con le guide che ci spiegheranno nei minimi dettagli i bellissimi quadri esposti. La nostra visita è per le 16:30 ma partiamo con 20 minuti di ritardo ed è stata un po’ caotica: per i tanti e troppi visitatori, le bravissime guide, dovevano farci fare la gimcana tra le varie sale. L’area espositiva è piccola seppur molto carina, è una ex canonica trasformata in casa delle esposizioni, ma interessante. Un vero miracolo che un paesino così piccolo, posto tra i monti alla fine del mondo conosciuto, abbia saputo mettere in piedi un evento che col tempo richiama sempre più estimatori e curiosi. Terminata la visita alle 17.50 circa decidiamo di fare un giretto per il paese e visitiamo la sorgente-risorgiva che nasce ai limiti del paesino, poi per le vie tra case in pietra e legno in stile dei tempi andati, oggi in molti paesi si preferisce il cemento più sicuro in caso di terremoto (ma forse anche no). Per chi non c’è ancora stato suggeriamo la visita ai mulini e alla Pieve di San Floriano, una chiesa antica posta in zona panoramica, raggiungibile con una passeggiata di 20 minuti. Consigliamo vivamente una visita a questo bellissimo paese, incuneato tra le montagne della Carnia, e alle sue bellissime mostre. Ritorniamo al camper che abbiamo parcheggiato all’entrata del paese vicino al campo sportivo e decidiamo di andare alla Casa delle Farfalle che non dista molto da Illegio, quindi prossima destinazione Bordano per strade strette e con tante curve che seguono l’orografia delle montagne e le rive di fiumi asciutti dai greti ghiaiosi immensi (per la loro larghezza). Sono le 20 circa quando l’indicazione “Lago di Cavazzo” ci fa decidere per una deviazione per trascorrere una notte in riva al lago, purtroppo in un camping (proibito campeggiare liberamente). Raggiungiamo il campeggio, l’unico aperto al Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni (in quanto lambisce Cavazzo, Bordano e Trasaghis) e qui dopo una leggera ma abbondante cena ci infiliamo sotto il piumone. Buona notte a tutti e se vi chiedete (e se non lo fate ve lo dico lo stesso) quali mostre abbiamo visto precedentemente ecco qui:” Angeli”, “Il Cammino di Pietro” e “Oltre”. Il sito di Illegio: www.illegio.it (“Illegio Comitato di San Floriano” presente su Facebook). Nota di Sal: sebbene la mia comprensione e la mia stima vada ai baristi camerieri banconieri che fanno un lavoraccio, accontentando tutti, una critica e una mia nota personale la voglio fare, sono rimasto deluso dall’offerta gastronomica di Illegio in quanto alle 15.30 avevano finito tutto, pietanze, pane, affettati, dolci. L’ultima fetta di torta è caduta credo suicidandosi per come il cameriere stava tentando di servirla, ci siam dovuti accontentare di un mordi e fuggi altrimenti il personale sclerava: Frico fritto croccante sottovuoto in vaschetta di plastica, neanche parente del vero Frico, una birra piccola perché media era troppo impegnativo. Camerieri fusi compresi nel prezzo, 20€! ma forse ho sbagliato qualcosa io…

Nota di Paola: la mia comprensione va al personale fuso, so cosa vuol dire accontentare i clienti da dietro un bancone, sembra facile, ma incontri anche persone veramente sgradevoli. Detto questo e pur considerato i problemi logistici del posto, oramai dovrebbero sapere che al sabato-domenica vien un sacco di gente, almeno procurarsi una scorta di pane, salame e formaggio…

Venzone e Bordano

© Copyright 2017 by Salvatore e Paola

4 commenti

  1. Purtroppo si chiedono come mai le cose vadano male, quando non vedono il motivo nemmeno quando è davanti a loro naso.

    Settimana scorsa sono andato verso Como. Quella zona è molto turistica e presa d’assalto da persone di tutto il mondo, compreso George Clooney (che infatti ha già tolto le tende, avendo capito l’aria che tira).
    E gli addetti al turismo credono che questo successo sia ormai affermato ed eterno, quindi pretendono senza dare: i prezzi sono alle stelle, ma il servizio è peggiore di quello di un banale bar di periferia per anziani.
    Voglio dire: ci può anche stare che un posto sia economicamente accessibile solo ai ricchi (ristoranti di lusso, ecc), ma il ricco che è disposto a pagare riceve ,almeno, un servizio proporzionato al prezzo.

    Per la precisione a Brunate (località col famoso funicolare che,secondo wikipedia, “ha favorito lo sviluppo del turismo, nei primi anni del XX secolo è diventata la stazione estiva più famosa della “Belle Époque” per le ricche famiglie milanesi”), PUR ESSENDO IO UN BARBONE 😀 , volevo fare colazione con cappuccio e brioche ma:
    – in un chiosco poteva farmi solo un caffè ma non il cappuccio (macchinetta a capsule) e vengo indirizzato ad un bar/ristorante sull’altro lato della strada.
    – al bar/RISTORANTE non avevano nè brioches (ok, erano ormai le 11), nè TORTEEEE (ma a pranzo cosa pensavano di dare???).
    – vengo indirizzato verso un altro bar/ristorante dove finalmente ottengo il cappuccio (con una schiumetta strana… pareva fatto da uno al suo primo giorno di lavoro come barista) e ,dopo parecchio tempo (cappuccio ormai freddo), la fetta di torta.
    Vado a pagare: 6 euro la torta e 3,50 il cappuccio. 9,50 per fare colazione.

    La prossima volta vado al McDonald’s, che le ragazze scattano e sul cappuccio mi fanno pure il disegnino con la cioccolata.

    Cioè, voglio precisare che io non sono affatto un fighetto pretenzioso delle frivolezze del lusso, ma se il prezzo è alto voglio che almeno sia giustificato.

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