[Curon Venosta] Lago di Resia

lago
lago di Resia

Titolo: Lago di Resia
Città: Curon Venosta
Data: 15-9-2017
Tipologia: M.T.B.
Punti di appoggio: camper
Località: comprensorio Belpiano
Chilometri percorsi:
Lingua parlata: italiano/tedesco
Copertura cellulare: si
Aree di Sosta Parcheggio/i: sì a pagamento, divieto di sosta ovunque
Partecipanti: Paola e Salvatore
Autore/i: Paola e Salvatore
Il risveglio alle 7 al Lago di Resia è stato abbastanza traumatico per il freddo, il panorama è fantastico ma qui non possiamo rimanere e ci spostiamo in un parcheggio consentito ai camper nei pressi del comprensorio sciistico di Belpiano. Scarichiamo le bici, sono le 9 e il sole è finalmente uscito portando un po’ di caldo, ma dobbiamo comunque indossare le antivento. Prendiamo a sinistra percorrendo un breve tratto di strada e poi viaggiamo sulla ciclabile in direzione del Campanile (foto di rito) e continuiamo attorno al lago in senso orario fino alla diga, poi scendiamo verso il Lago di San Valentino alla Muta. Il panorama sui monti, Ortles e Cevedale per nominare i più famosi, è bellissimo, il percorso piacevole e rilassante. Ritorniamo indietro e alla diga prendiamo per l’altra sponda per completare il giro del Lago di Resia. La ciclabile sale e scende per prati e boschi, regalandoci viste meravigliose sul lago, i paesi e la cerchia delle montagne. Facciamo qualche piccola digressione visitando una chiesetta in cima ad un poggio e un’altra, San Martino, lungo il percorso. Ritorniamo al camper mentre un vento freddo da sud soffia forte. Dopo aver caricato le bici decidiamo di fare rotta per la Val di Sole ma vista la neve caduta nella notte non ci fidiamo a fare passi dolomitici alti per arrivarci e quindi dietro front, scendiamo per la stessa strada di andata. Ci fermiamo poco dopo per visitare l’Ossario di Burgusio. Continuiamo più o meno seguendo il corso dell’Adige, occhieggiando bei paesini, campanili aguzzi, abbazie e castelli arroccati sui poggi. Raggiungiamo anche il bivio per Castel Juval ma rimandiamo la visita ad altra data, siamo fuori stagione…ci piacerebbe anche una fermata a Foresta per gustare la birra Forst ma abbiamo ancora un sacco di strada. In autostrada ci fermiamo per scaricare le acque grigie e, accidenti, lo scarico si rifiuta di funzionare, inconveniente che ci farà perdere due ore… uno di noi a caso si improvvisa meccanico e tra improperi non riportabili in qualche modo aggiusta valvole e rubinetto di scarico. Alla fine rilassati e felici come rospi al sole di agosto percorrendo tutta la Val di Sole al buio raggiungiamo a notte il Passo del Tonale. E’ quasi deserto (siamo fuori stagione) e possiamo parcheggiare appartati e lontani dal campanile del paese dormendo il sonno del giusto.
By Salvatore & Paola

leggi qui la continuazione: Passo del Tonale e la Val di Sole

3 commenti

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