229 [Dolomiti di Brenta] Ferrata delle Niere, Preore

niere
Ferrata delle Niere © Copyright 2017 By Salvatore

Titolo: Ferrata delle Niere
Data: 2-6-2017
Sotto titolo: Giro Art-Pinistico delle Niere
Cima: Croz delle Niere
Gruppo Montuoso: Dolomiti di Brenta
Cartina: Dolomiti di Brenta
Sentiero numero: non censito
Quota di partenza: 574 m.s.l.m
Quota da raggiungere: 812 m.s.l.m
Quota raggiunta: 812 m.s.l.m
Dislivello: 238 m.s.l.m
Tipologia sentiero: Ferrata E.E.A.
Difficoltà*: PD
Tempo*: 1.30
Giro: anello a senso antiorario
Punti di appoggio: in paese
Acqua/Sorgenti: si
Località: Preore Montagne
Copertura cellulare: si
Parcheggio/i: si
Partecipanti: Paola, Salvatore
Autore/i: Salvatore
Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà variano in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, abitudine.

Premessa: La ferrata di Preore è un percorso attrezzato di recente, anche se la partenza della ferrata non è ben segnalata. Lungo tutto il cammino sono presenti molte opere artistiche, per lo più scolpite nel legno e qualcuna realizzata con metalli di recupero, su ogni scultura è presente un titolo o una frase su tematiche sociali, culturali, esistenziali, sulla libertà di pensiero, sul guardare oltre, sul tempo, e molte altre…
La ferrata è attrezzata con un cavo di acciaio ed è in ottimo stato, i tratti ferrati sono brevi e collegati da diversi passaggi nel bosco. Forse noi eravamo un po’ arrugginiti ma non è comunque una ferrata facile come ci avevano detto. Anche in discesa troviamo dei passaggi dove si deve prestare attenzione.

L’escursione in dettaglio: arrivati al parcheggio, dove sono presenti oltre ad un bel gazebo e una fontanella artistica anche numerose altre sculture in legno, iniziamo il percorso a destra della falesia di arrampicata, alzandoci sulla rampa di ghiaia a destra e portandoci dietro le reti para-massi.
Raggiungiamo la parete dove troviamo il cartello di inizio ferrata. Seguiamo ora il cavo che traversa verso sinistra e poi superiamo una parete rocciosa. Questo primo tratto è il più esposto.
Raggiunto il ripiano camminiamo nel bosco seguendo le piccole tabelle con il segno rosso verso il tratto successivo della via, ammirando le realizzazioni artistiche tra cui un inaspettato “Omaggio a Mauro Corona” e passiamo una cengia fino alla biforcazione dove proseguiamo a destra nel bosco. Saliamo una caratteristica ed antica scala di granito tra due massi, dopo la quale si riprende il sentiero attrezzato che va verso sinistra per affrontare un tratto in traverso, qui il cavo di sicurezza parte più in alto.
Il dislivello ora è quasi interamente compiuto. Attraversiamo nuovamente a sinistra e arriviamo ad un pulpito panoramico con una caratteristica campana da dove si gode una bella vista sulla sottostante valle e sui paesi circostanti. Naturalmente suoniamo la campana. Proseguiamo fino a giungere al libro di vetta infilato in un contenitore di legno a forma di casetta. Continuiamo ancora verso sinistra. Ora affrontiamo la discesa, che alterna tratti attrezzati a sentiero nel bosco. Continuiamo a perdere quota, proseguiamo seguendo i soliti bolli rossi e ancora alcuni tratti attrezzati. Continuano le simpatiche opere che fanno di questa ferrata un percorso “Art-pinistico”. Scendiamo verso la stradina asfaltata e da qui ritorniamo al punto di partenza.
Sal e Paola
© Copyright  2017 By Salvatore e Paola

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