[Saturnia] Le Terme di Gosello

Saturnia
© Copyright 2017 Salvatore Stringari. Le Terme del Gosello Saturnia

Alle 19.30 del 26/5 arriviamo a Saturnia ci dobbiamo sistemare al camping Alveare dei Pini, perché la sosta e la fermata ai camper è proibita in tutta la zona, qui ceniamo nel nostro camper e trascorriamo la notte.

Sabato 27 sveglia presto e con la navetta, alle 9.00 in punto ci trasportano alle terme, visto che la sosta ai camper è vietata nei pressi delle terme del Mulino anche dette del Gosello. Le terme invece sono un’area libera dove immergersi nelle calde acque sulfuree a 37.5 gradi.
Ci sono catini, vasche e pozze e un rio che le alimenta, il rio è molto bello e meno frequentato delle vasche più a valle. Alle ore 12 cotti e lessi a puntino rientriamo a piedi al camping sotto un caldo sole e un bellissimo cielo azzurro. Svetta in cima il paesello sulla rocca di tufo, ci dicono che nel piccolo paese non c’è un granché se non ristornati e qualche negozio di souvenir rinunciamo quindi alla visita, visto che ci attendono circa 500 km per il rientro a casa.
Inizia il rientro e attraversiamo paesaggi bellissimi, colline coltivate a vite, a ulivo, sterminati campi di grano, poggi e ancora paesi, castelli arroccati sul tufo e su piccole e strette alture. Le strade sono strette in questo tragitto che ci porta a Grosseto dove prendiamo la tangenziale per Siena e poi l’autostrada per Firenze / Bologna.
Ci lasciamo alle spalle Umbria Lazio Toscana con gli occhi e il cuore pieni di tante cose belle viste, ma anche di quelle che non ci sono piaciute. Il rientro è lungo e oramai si è fatto tardi ed è inutile arrivare alle due di notte a casa, consultiamo internet per cercare nei dintorni un ristorante e a Ferrara usciamo dall’autostrada per trovare l’osteria o simil locanda consigliata: la prima seppur segnalata è abbandonata e in demolizione, tentiamo con la seconda a Chiesuolo del Fosso (cartello accanto a quella abbandonata). Percorriamo una stretta stradina di campagna che ad un certo punto si fa sterrata per raggiungere “Le Civette” una specie di grande fattoria ma scopriamo che il sabato è su prenotazione. Piccola delusione riprendiamo il viaggio e ceniamo nel nostro camper dando fondo alle ultime risorse in un’area di sosta dell’autostrada ad Altino. La notte tra sabato e domenica è tormentata da alcuni camionisti incivili e ubriachi, sloveni, croati, …dalle targhe… che oltre tutto non rispettano i cartelli di divieto di sosta… che suonano il clacson accendono periodicamente i loro camion accelerando e facendo rumore, brutti ceffi che dovrebbero essere in galera il mio commento con Paola… ma lasciamo perdere e riprendiamo il viaggio. Se vi va potete leggere il rientro a casa a questo link: verso Belluno.
© Copyright  2017 By Salvatore e Paola

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