[Quero-Vas] Casette Rosse Monte Cornella

cornella
La scala che porta al monumento del monte Cornella

Titolo: Casette Rosse
Data: 15/02/2017
Cima: Monte Cornella
Segnavia: (Cai) Turistiche
Sentiero numero: (844 b)
Quota di partenza: 276m slm
Quota da raggiungere: 400 m s.l.m.
Quota raggiunta: 400m slm
Tipologia sentiero: Turistico
Difficoltà:F
Dislivello: 124.
Tempo*: 1 h
Giro:A/R
Punti di appoggio:
Località: Quero-Vas
Copertura cell. Si
Acqua, sorgenti: no
Parcheggio/i: si
Partecipanti/i: Salvatore Paola
Autore/i: Salvatore&Paola
Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino.

Premessa:
Il terzo giorno di ferie. Ho alcuni giorni di ferie e visto il tempo clemente allestiamo il camper e partiamo, il nostro progetto è restare nel magnifico veneto questa volta niente montagne o laghi ma monumenti e non occorre andare molto lontano per trovare monumenti o luoghi insoliti.
Descrizione:
Ci rechiamo a Pederobba, che si trova lungo la statale SR 348 e qui visitiamo il Sacrario Militare Francese, monumentale e solenne, inaugurato nel 1937, in contemporanea all’Ossario Italiano a Biligny, vi sono raccolti i resti di circa mille soldati francesi. Di nuovo in marcia e ritornando brevemente indietro, ci dirigiamo nel centro di Quero, parcheggiamo vicino al cimitero ritorniamo verso la chiesa di Quero ce la lasciamo alle spalle e le indicazioni in loco indicano osservatorio monte Cornella, saliamo verso lo strana e dimenticata opera di un personaggio singolare, il professor Antonio Bressa un antiquario veneziano che dedicò una parte della sua vita (dal 1942 al 1971) alla costruzione di una serie di “monumenti” sul Monte Cornella, teatro di una strenua difesa italiana durante la I^ Guerra Mondiale.
Purtroppo del complesso non rimangono che i ruderi, il tempo e i vandali, forse più i vandali che il tempo, hanno distrutto un sogno che poteva portare turisti a Quero.  E’ oramai tardi e non saliamo in cima, dove ci sono i resti dell’Osservatorio Militare (altro progetto) e i monumenti a due caduti, medaglia d’argento. Al crepuscolo ci rechiamo al severo Cimitero Germanico che con la sua cinta di pietra scura protegge un semplice prato in cui sono sepolti 3461 soldati non ci sono lapidi o croci a ricordare questi morti ma solo la terra, polveri eri e polvere tornerai. Terminata la visita a questo monumento semi-dimenticato e poco pubblicizzato proseguiamo alla volta di Asolo, domani è un altro giorno! E ve lo raccontiamo…. seguiteci…
By Salvatore & Paola.

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