[Vette Feltrine] Monte Totoga

Totoga
Cima del Monte Totoga

Titolo: Monte Totoga
Data: 28/1/2017
Cima: Monte Totoga 1720 m.s.l.m.
Gruppo Montuoso: Vette Feltrine
Sotto gruppo: Vette Feltrine
Cartina: 023 tabacco
Segnavia: c.a.i./s.a.t
Sentiero numero: 345-346
Quota di partenza: 985 m. s.l.m.
Quota da raggiungere: 1720 m. s.l.m.
Quota raggiunta: 1720m s.l.m.
Tipologia Escursione: Escursione (E)
Difficoltà: Facile
Dislivello: 735 m.
Tempo*: 5 ore (con calma)
Giro: A/R
Punti di appoggio: Bivacco al Rifugio S. Gualberto m. 1570
Acqua, sorgenti: si
Località: Passo Gobbera
Copertura cell.: si
Parcheggio/i: si Passo Gobbera
Autore/i: Salvatore Paola
Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino.

Premessa: Paola ha già percorso questo itinerario e questa volta è lei a guidarmi su questi sconosciuti sentieri.

L’escursione in dettaglio: partiamo da Belluno e proseguiamo in direzione Primiero per la Statale del passo Rolle fino a prendere a sinistra la galleria che passa sotto il monte Totoga che porta a Canal San Bovo, dove si gira a destra per Zortea e poi per il Passo Gobbera, m. 985, punto di partenza. L’escursione comincia alle 9:30, fa ancora freddo ma è una bella giornata di sole. Dopo la Chiesa, prendiamo la stradina che sale fino a una antica calchera. Prendiamo a sinistra per strada militare leggermente in salita aggirando le rocce ai piedi del Monte Totoga, prendiamo appunto del sentiero alla nostra sinistra che scende ripido in direzione della chiesetta di san Silvestro, che ci poniamo come meta al ritorno e dopo poco al bivio prendiamo il sentiero 345 sulla destra. La segnaletica è in rifacimento, mancano i cartelli, tuttavia ci sono alcuni segnali “artigianali”. Dopo il breve tratto pianeggiante, buono per riscaldare i muscoli, arriva il conto da pagare: la mulattiera è ripida, sale nel bosco di faggi e poi di abeti, fino a arrivare ad un bivio segnalato che porta al Belvedere, un “balcone” per davvero a picco sulla valle e che ci offre una magnifica visione sul Primiero verso il passo Rolle, le Pale di san Martino, il passo Cereda e via via fino alle Vette Feltrine, al Pavione. Trascuriamo altre indicazioni per continuare in direzione del Rifugio Forestale San Gualberto m. 1570 che raggiungiamo. È una casa forestale e non una locanda gestita ma offre un locale aperto a tutti con caminetto dove poter riscaldarsi e/o far da mangiare e grazie ad una scala esterna volendo si può usufruire del piccolo ma accogliente, anche se spoglio, bivacco in caso di emergenza. Per il momento noi posiamo gli zaini e ci incamminiamo verso gli Stòli, le grotte che ospitavano l’artiglieria italiana nel 1915, alcune postazioni di cannoni, con le torce visitiamo queste gallerie poste su due piani che poi si aprono con enormi finestroni sulla valle del Primiero. Dopo aver ammirato il paesaggio torniamo fuori e saliamo per il sentiero che si inerpica ripido, spostando cumuli di foglie di faggio, fino alla cima del Totoga e alla sua croce a 1705 metri. Abbiamo raggiunto la vetta dopo circa tre ore tranquille, scattando foto e puntando il dito verso le varie cime, sognando progetti che forse un giorno coroneremo. Ritorniamo al Rifugio e qui seduti vicino al fuoco ci rilassiamo cuocendo sulle braci le salsicce che mangiamo con il pane del companatico, la birra della Menabrea e grappino finale. Dopo aver spento il fuoco e fatte le pulizie ci avviamo per il ritorno, scendendo rapidamente per lo stesso sentiero di salita. Arriviamo al bivio per la Chiesetta, ora sulla nostra destra. Il sentiero è ripido e a picco ma protetto da un parapetto metallico e in breve raggiungiamo l’antico eremo. La Chiesetta è stata costruita su uno sperone roccioso, tante volte l’abbiamo ammirata dal basso e sembrava irraggiungibile invece il “raccordo” fatto da noi poi si collega al ripido SAT 346 che sale dal basso e poi continua in falsopiano fino al passo Gobbera. Il luogo, molto suggestivo, è un balcone sulla valle che si stende 300 metri più in basso.
Ultime foto poi riprendiamo il sentiero SAT 346 e scendiamo verso il passo Gobbera arrivando comodamente al punto di partenza, vicino al parcheggio. In tutto 5 ore di cammino e tanta soddisfazione, il Totoga offre anche tanti altri sentieri e punti di partenza diversi, per esempio da Imer o dalla valle del Vanoi e anche una bella strada militare a tornanti, opera di ardita ingegneria, che porta agli Stoli ed è adatta alle mountain bike, 12 km circa di strada scavata nella roccia.

By Salvatore.

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