[Prealpi Trevisane] Nevegàl e Visentin

[Foto] Nevegal e Col Visentin
Nevegal e Col Visentin
Oggi voglio parlarvi di un luogo bello che a me piace per il panorama e si trova a pochi passi da Belluno.

Il Nevegàl porta d’accesso per il Visentin è l’altra montagna dei Bellunesi, dopo il Serva, la vicinanza alla città e la facilità di accesso fa sì che un’escursione si possa fare in ogni stagione. Purtroppo, a detta dei Bellunesi, è anche la montagna degli amati/odiati “cugini” Trevisani, per questo a volte è un po’ snobbata e viene preferito il Serva, più ostico, il gruppo della Schiara con il Rifugio Bianchet e  il Rifugio VII Alpini e i più bravi scelgono i solitari e selvaggi Monti del Sole o quelli aspri dell’Alpago.

Il Nevegàl (attenzione all’accento, se no si accorgono subito che siete “foresti”) è un colle di 1000 metri, dal piazzale in cui si arriva in un quarto d’ora da Belluno parte una seggiovia che porta più in alto e d’inverno serve agli sciatori per usufruire delle piste innevate, la più famosa é la “Coca” che non ha niente a che fare né con la coca cola né con le sniffate. Anche la strada sale più su, verso Faverghera, dove nello spiazzo davanti all’’ospitale ristoro La Casera finisce l’asfalto e proseguono solo i sentieri e una stradina sterrata.  Facendo qualche centinaio di metri a piedi, si gode  un panorama che non ha paragoni, si comincia a est con tutta la  Conca dell’Alpago con i suoi  monti e  il Lago di Santa Croce, la val Lapisina, il Fadalto, il Pizzoc, le colline verso Vittorio Veneto, a ovest i Monti del Sole, la Talvena piccola, poi il Terne, a nord il gruppo della Schiara con la “Gusela”, il Serva e giù  tutta la piana del Piave fino a Longarone e alle Marmarole, e dietro questi monti se ne vedono svettare altri, la Marmolada, il Pelmo, il Bosco Nero…, insomma una passeggiata qui può solo far bene agli occhi e al fisico e poi ci si può fermare alla Casera per una buona birra e un tagliere, o un  vin brulè d’inverno, una cioccolata con la panna… per concludere o iniziare la giornata. Noi nel tardo pomeriggio dalla Casera in pochissimi minuti ci siamo affacciati, come da un balcone, verso il Fadalto e poi per la stradina (visto che aveva appena nevicato e avevamo scarponcini leggeri non abbiamo preso il bellissimo e panoramico “sentiero delle creste”) siamo arrivati fino alle malghe. Oramai era tardi e siamo tornati a malincuore sui nostri passi, appena poco più saremmo giunti all’arrivo della seggiovia e al Col Toront. Da lì sia per lo sterrato che per sentiero in cresta, si arriva al Visentìn, il punto più alto di queste Prealpi, circa 1700 metri. Da lassù la vista spazia sulla pianura veneta fino dal mare, nelle giornate più limpide si vede la laguna di Venezia. Un rifugio, il VII Artiglieria Alpini, offre ospitalità e ristoro. Camminare, anche poco ma fuori dalla città, salire su un colle come questo ti porta in un altro fantastico mondo. I boschi si alternano ai prati, e se in primavera è d’obbligo una visita all’orto botanico con i suoi fiori, d’estate si può contare sul sole e sul fresco dei boschi e persino su una parete di arrampicata. L’autunno ha giornate limpide e magnifici colori, l’inverno permette di sciare e ciaspolare.

In Nevegàl e in Visentìn un momento lo trovi sempre per fermarti a osservare e riposare. Salite sul Nevegal da Belluno passando per il paese di Castion e poi su con la strada che si snoda in tornanti sul colle e poi giratelo a piedi! E se volete poi tornando fare un giro diverso in auto, scendete dal piazzale a destra per Pian dei Longhi fino a Quantìn e Ponte nelle Alpi. Ci sono ovunque piccoli paesi con buoni agriturismi che offrono prodotti locali. Si può arrivare al grumo di case di Cornolade con vicino una bella cascata.  Ci sono anche nascoste stradine minori che portano in posti bellissimi: Calmada, Vena d’Oro, San Mamante, San Gaetano, Ronce… ci sono sentieri segnati che portano a malghe e rifugi e viottoli segreti, che portano a grotte nel cuore del monte, a piccole cascate e a catini d’acqua verde, a malghe diroccate… ma i bellunesi preferiscono tenersele per loro, finché possono e non vengono scoperte. Il Nevegal insomma una passeggiata la vale ed è tutto da visitare.

By Salvatore & Paola

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