188 [Prealpi Bellunesi] Nevegàl e Visentin

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Nevegal © Copyright 2016 By Salvatore

Oggi voglio parlarvi di un luogo bello che a noi piace per il panorama e che si trova a pochi passi da Belluno. Il Nevegàl è la porta d’accesso per il Visentin, l’altra montagna dei Bellunesi dopo il Serva, la vicinanza alla città e la facilità di accesso fanno sì che un’escursione si possa fare in ogni stagione. Purtroppo, a detta dei Bellunesi, è anche la montagna degli amati/odiati “cugini” Trevisani, per questo a volte è un po’ snobbata e viene preferito il Serva, più ostico, o il gruppo della Schiara con il Rifugio Bianchet e il Rifugio VII Alpini e i più bravi scelgono i solitari e selvaggi Monti del Sole o quelli aspri dell’Alpago. Il Nevegàl (attenzione all’accento, se no si accorgono subito che siete “foresti”) è un colle a 1000 metri di quota. Dal piazzale in cui si arriva in un quarto d’ora da Belluno parte una seggiovia che porta più in alto e d’inverno serve agli sciatori per usufruire delle piste innevate, la più famosa è la “Coca” che non ha niente a che fare né con la Coca-Cola né con le sniffate. Anche la strada sale più su, verso Faverghera, dove nello spiazzo a 1400 metri davanti all’ospitale ristoro “La Casera” finisce l’asfalto e proseguono solo i sentieri e una stradina sterrata. Facendo qualche centinaio di metri a piedi si gode  un panorama che non ha paragoni, si comincia a est con tutta la Conca dell’Alpago con i suoi  monti e  il Lago di Santa Croce, la Val Lapisina, il Fadalto, il Pizzoc, le colline verso Vittorio Veneto, a ovest i Monti del Sole, la Talvena piccola, poi il Terne, a nord il gruppo della Schiara con la “Gusela”, il Serva e giù  tutta la piana del Piave fino a Longarone e alle Marmarole, e dietro questi monti se ne vedono svettare altri, la Marmolada, il Pelmo, il Bosco Nero…Insomma una passeggiata qui può solo far bene agli occhi e al fisico e poi ci si può fermare a “La Casera” per una buona birra e un tagliere, un  vin brulè d’inverno, una cioccolata con la panna… per concludere o iniziare la giornata.
Noi nel tardo pomeriggio da “La Casera” in pochissimi minuti ci siamo affacciati, come da un balcone, verso il Fadalto e poi per la stradina (visto che aveva appena nevicato e avevamo scarponcini leggeri non abbiamo preso il bellissimo e panoramico “sentiero delle creste”) siamo arrivati fino alle malghe. Oramai era tardi e siamo tornati a malincuore sui nostri passi, appena poco più avanti saremmo giunti all’arrivo della seggiovia e al Col Toront. Da lì sia per lo sterrato che per sentiero in cresta, si arriva al Visentìn, il punto più alto di queste Prealpi, circa 1700 metri. Da lassù la vista spazia sulla pianura veneta fino dal mare, nelle giornate più limpide si vede la laguna di Venezia.
Un rifugio, il VII Artiglieria Alpini, offre ospitalità e ristoro.
Camminare, anche poco ma fuori dalla città, è salire su un colle come questo che ti porta in un altro fantastico mondo.
I boschi si alternano ai prati e se in primavera è d’obbligo una visita all’orto botanico con i suoi fiori, d’estate si può contare sul sole e sul fresco dei boschi e persino su una parete di arrampicata. L’autunno ha giornate limpide e magnifici colori, l’inverno permette di sciare e ciaspolare. In Nevegàl e in Visentìn un momento lo trovi sempre per fermarti a osservare e riposare. Salite sul Nevegal da Belluno passando per il paese di Castion e poi su per la strada che si snoda in tornanti sul colle e poi giratelo a piedi! E se volete poi tornando fare un giro diverso in auto, scendete dal piazzale a destra per Pian dei Longhi fino a Quantìn e Ponte nelle Alpi. Ci sono ovunque piccoli paesi con buoni agriturismi che offrono prodotti locali. Si può arrivare al grumo di case di Cornolade con vicino una bella cascata. Ci sono anche nascoste stradine minori che portano in posti bellissimi: Calmada, Vena d’Oro, San Mamante, San Gaetano, Ronce… ci sono sentieri segnati che portano a malghe e rifugi e viottoli segreti che portano a grotte nel cuore del monte, a piccole cascate e a catini d’acqua verde, a malghe diroccate… ma i bellunesi preferiscono tenersele per loro, finché possono, o finché non vengono scoperte.
Il Nevegal insomma una passeggiata la vale ed è tutto da visitare.
Salvatore e Paola
© Copyright 2016 By Salvatore e Paola

2 commenti

  1. Buongiorno Sig. Salvatore, ho pubblicato sul Gruppo Amanti Alpe del Nevegal il suo bel articolo sul Nevegal.
    Sono state fatte delle osservazioni sul titolo dove indica “Prealpi Trevigiane”
    Da una piccola ricerca in effetti risultano esserci le Prealpi Bellunesi che confinano con la Provincia di Treviso e di Belluno.

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Catena_Cavallo-Visentin

    E’ una cosa banale ma da Bellunese posso chiedere di correggere il titolo?

    Grazie
    Andrea

    Piace a 1 persona

  2. Grazie Sig Andrea solitamente inserisco il gruppo indicato sulla cartina e avendo fatto riferimento alla tabacco 068 riporta prealpi trevigiane e bellunesi visto che erano sul confine ho pensato erroneamente che erano trevigiane grazie per la segnalazione che è ben accetta… Salvatore

    Piace a 1 persona

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