[Tofane] Rifugio Giussani

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Rifugio Giussani

Titolo: Rifugio Giussani
Data: 9/9/2016
Cima: Rifugio Giussani
Gruppo Montuoso: Tofane
Provincia: Belluno
Cartina: 03 tabacco
Segnavia: 442-403
Quota di partenza: 1724
Quota arrivo: 2580
Tipologia sentiero: Escursionistico
Difficoltà: F
Dislivello: 856
Tempo*: 3 h (in giornata).
Giro: A/R
Punti di appoggio:  Rifugio A. Dibona ( m. 2083 slm)- Rifugio Giussani( m. 2580 slm)
Acqua, sorgenti: no
Località: Cianzopè S.S.48 Passo Falzarego, 615 -32043 Cortina d’Ampezzo BL
Coordinate 46.522123, 12.067892
Parcheggio/i: si
Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente montuoso.
Partecipanti: Salvatore Paola

Premessa: ho notato che il campeggio è vietato (ma tollerato) nel parco delle Dolomiti Ampezzane, divieti ovunque, se poi giri con un Camper sei quasi un criminale. Nonostante questi ostacoli, da alcuni anni stiamo girando al passo Falzarego e abbiamo trovato alcune posizioni strategiche per parcheggiare e per girare attorno alle Tofane per conoscere il luogo e i sentieri. Questa volta vogliamo arrivare al rifugio Giussani e ci portiamo in località Cianzopè a quota 1724.

 L’escursione in dettaglio: in località Cianzope troviamo parcheggio, da qui ( cartelli segnaletici) parte il sentiero 442 C.A.I che porta al rifugio A. Dibona, poi si segue il sentiero 403 C.A.I. fino a forcella Fontana Negra.
Ci incamminiamo per il bel sentiero, di fronte alla strada che dal Falzarego porta alle Cinque Torri e poi scende verso Cortina, tranquillamente nel bosco. Saliamo gradualmente fino ad un successivo bivio con la strada che porta al Dibona . Raggiunto il rifugio seguiamo la comoda strada militare (che porta verso la teleferica ad uso del rifugio Giussani) che sale lungo il “Valon di Tofana” un grande canalone, ghiaioso ma sicuro. Il sentiero è largo, siamo sotto la punta Anna e  l’imponente parete della Tofana di Rozes.  Dopo la lunga salita passiamo davanti all’ex- rifugio Cantore e ai resti delle postazioni militari, luogo che racconta la storia della Grande Guerra anche solo guardando e restando in silenzio. Si giunge in breve alla meta, il rifugio Giussani. Meritata birra sul piccolo belvedere. Altri sentieri ci invitano a fare progetti per il futuro: da qui scende verticale il sentiero per la val Travenanzes ed anche la ripidissima ed esposta ferrata, diversa da tutte le altre, la storica “Scala del Minighel” in ampezzano “Ra Šàra del Minighèl”, un altro porta alla cima della Tofana di Rozes, un altro ancora alla  mitica Ferrata Lipella, un altro alle Tre Dita… eccetera… è immenso questo luogo, spettacolare ed è una visione che cattura il cuore e i pensieri. Cattedrali di pietra, come vedeva queste pareti Dino Buzzati. Dopo la pausa  riprendiamo la via del ritorno per lo stesso sentiero di salita con una digressione al luogo dove sorge l’ex- rifugio Cantore, scattiamo foto e iniziamo a scendere, altri sentieri si notano sui ghiaioni peccato non aver molto più tempo per girovagare…

By Salvatore & Paola

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