[Dolomiti Ampezzane] Ferrata Ra Gusela

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Sentiero per il Cielo

Titolo: Ferrata Ra Gusela
Data: 16/10/2016
Tipologia: Sentiero Attrezzato
Cima: Rifugio Nuvolau
Gruppo Montuoso: Dolomiti Ampezzane
Provincia: Belluno
Cartina: 03 Tabacco Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane
Segnavia: 443-438 EE F (attrezzato)
Quota di partenza: passo Giau 2236 m. s.l.m.
Quota da raggiungere: Rifugio Nuvolau 2576 mslm
Difficoltà: Escursionisti Esperti
Dislivello: 340 m.
Tempo*: 1 ora e mezza per sentiero, 2 ore per la via Ferrata (in giornata)
Giro: per sentiero andata e ritorno per lo stesso, possibile anello per la ferrata.
Punti di appoggio: diversi al Passo Giau, Rifugio Averau, Rifugio Nuvolau.
Acqua, sorgenti: no
Località: Passo Giau
Parcheggio/i: si
Partecipanti: Salvatore Paola per il sentiero attrezzato, mentre per la normale Cristina, Irene, Alberto.
Autore/i: Salvatore e Paola
Nota: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, di progressione, movimento in ambiente alpino capacità di orientamento.

Premessa: questa escursione non era in programma, l’idea è nata la sera prima: eravamo a cena da amici e stavamo parlando di cosa avremmo fatto il giorno dopo. Io e Paola volevamo andare a Padova a vedere “Abilmente” la fiera di tutti gli Hobby e lo proponiamo, loro avrebbero voluto andare al Rifugio Nuvolau partendo dal Passo Giau. Io e Paola ci guardiamo negli occhi, a me salta in mente il sentiero attrezzato “Ra Gusela” una ferrata che secondo me non presenta grosse difficoltà.
I nostri amici però avevano degli impegni il mattino seguente e ci avrebbero raggiunti per sentiero normale nel pomeriggio. Cambiamo a questo punto il nostro programma, niente Fiera ma Ra Gusela!
La Ra Gusela non è una ferrata difficile ma va comunque affrontata con prudenza.

L’escursione in dettaglio:
Io e Paola al mattino ci portiamo con calma al Passo Giau dove parcheggiamo l’auto.
Da qui avvicinandoci alla stupenda parete di Ra Gusela seguiamo il sentiero 443 che porta al Rifugio Cinque Torri.
Si tratta di un bel sentiero che segue in falso piano tutto il versante nord est fino ad un Grande Sasso dove la segnaletica indica a sinistra il sentiero 438 per la ferrata del Nuvolau mentre a destra prosegue fino alle Cinque Torri (percorso dell’Alta Via n. 1).
A questo punto il sentiero 438 si fa più ripido, saliamo senza problemi, solo in ombra troviamo della leggera neve.
Attraversiamo la breve cengia che ci porta al canale dove una scala in ferro di 5 gradini ci aiuta a superare un leggero strapiombo, poi un cordino ci guida su per il canalone che si sale con facilità. Arriviamo sull’altopiano lunare che si stende tra Ra Gusela e il Nuvolau, lo attraversiamo seguendo i zig zag del sentiero che evita buche e inghiottitoi poi pieghiamo decisamente a destra fino a portarci sotto il Nuvolau.
Qui incomincia un altro tratto attrezzato che sembra portarci in cielo, ma poi piega sotto le rocce e salendo un’altra scala, breve, arriviamo al Rifugio Nuvolau.
Raggiunto il Rifugio, oggi chiuso, aspettiamo i nostri amici che sono ancora sul sentiero, sono partiti dal Passo Giau dopo le 13.00 quindi arriveranno circa verso le 15.00.
Intanto io e Paola ci godiamo questa magnifica giornata di sole, il panorama è a 360°: Averau, Civetta, Pelmo, Antelao, Cinque Torri, Tofane, Lastoi de Formin, Croda Da Lago, Marmolada, Croda Rossa d’Ampezzo, Sorapis… l’Alto Adige se le sogna, queste montagne! Paola dà da mangiare alle “zurle” le cornacchie di montagna, sono dapprima esitanti, ma poi si fanno più audaci e sono molto fotogeniche!
E poi parliamo dei progetti e ancora progetti di escursioni che forse un giorno riuscirò a compiere, di salite alle cime anche per la via normale o per le vie più alpinistiche perché questo è il regno di tutti gli scalatori e arrampicatori e anche il mio sogno.
Nel frattempo sono arrivati i nostri amici Alberto, Cristina e Irene: condividiamo con loro lo spettacolo delle cime e le foto di rito, ma l’ora del rientro si fa improrogabile, lasciamo a malincuore questo nido d’aquila e ritorniamo a valle per il sentiero 439 C.a.i. che scende alla Forcella del Nuvolau e al Rifugio Averau, poi seguendo le indicazioni, raggiungiamo il passo Giau tramite il sentiero 452 C.A.I. mentre il sole sta tramontando.
I colori del cielo cambiano rapidamente dal rosso al blu scuro e il buio ci sorprende ad ammirare la le vette, anche loro splendidamente cangianti.
E’ stata una giornata magnifica, scendendo ammiriamo ancora le vette toccate da un ultima pennellata di luce e poi, dalla panoramica strada che dal paese di Santa Lucia scende a Caprile, lo spettacolo dei paesini illuminati, luci nel buio delle valli.  Noi due siamo digiuni dal mattino, fermata tattica all’antica Osteria Alla Stanga dove divoriamo le squisite polpette con un buon boccale di birra.
Alla prossima…
By Salvatore e Paola

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