[Sass de Putia] Anello di Sass de Putia

sass de putia (141)
Sass de Putia

Titolo: Anello del Sass de Putia
Data: 28/8/2016
Cima: Sass de Putia 2875 s.l.m.
Gruppo Montuoso: Sass de Putia
Provincia: Bolzano
Cartina: 007 Tabacco
Segnavia: 8a 4, 4b 35 8b
Quota partenza: 1986
Quota raggiunta: 2875
Tipologia sentiero: Escursione un tratto di E.E.A
Difficoltà: Facile, Poco Difficile
Dislivello: 875 m
Tempo*: 11 ore
Giro: Anello
Punti di appoggio: malghe e rifugi sul percorso
Acqua, sorgenti: si
Località: Passo delle Erbe (BZ)
Parcheggio/i: Si a pagamento al passo 4€
Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente montuoso.
Partecipanti: Salvatore, Paola, Edoardo

Premessa: Io e Paola avevamo in programma il passo del Comedon salendo dal passo Cereda, ma ogni tanto è bello cambiare idea e per questo giro mi accordo con l’amico Edoardo che dice “devo provare la caviglia, non posso fare tanta fatica, facciamo un escursione facile ad anello, semplice, attorno al Sass de Putia… ” finisce con la cima di Putia più l’anello, 11 ore, ma con calma ad ammirare le bellezze che ci circondano.

L’escursione in dettaglio:
Si parte dal passo delle Erbe, raggiungibile da Chiusa di Val Gardena tramite la strada provinciale 163 e poi 29. ” Passo delle Erbe”: che nome azzeccato, un gran profumo di erbe, di fiori, aria di montagna…
Da qui con segnavia numero 8a raggiungiamo un bivio, lasciamo alla nostra sinistra “Munt de Fornela” e continuiamo a destra salendo fino alla Forcella de Putia 2357 m. innestandoci sul sentiero dell’Alta Via 2  (che ora diventa sentiero n.4 fino alla forcella).  Raggiunta la Forcella de Putia decidiamo il da farsi: raggiungiamo il rifugio Genova a 2297 m. s.l.m. e poi scendendo per il sentiero 4b continuiamo l’anello ” Roda de Putia ” oppure saliamo alla cima del Sass de Putia?
La scelta è scontata… perché il panorama (e credo di aver letto il pensiero anche dei miei compagni) ci cattura e la voglia di arrivare in vetta è tanta… ok via per la cima. È lungo il sentiero che porta alla cima e si fa erto, ma c’è parecchia gente quindi presumiamo non sarà difficile, anche la cima che già si vede è brulicante di persone. Saliamo fino ai piedi della cima e raggiunto il pianoro due sono le possibilità: una la cima con un breve percorso attrezzato (150m circa) e l’altra l’anticima con comodo sentiero. Altro breve briefing, che facciamo? Edo indossa l’imbrago io e Paola siamo senza, attacchiamo la ferrata non è difficile, stando attenti la facciamo…
E alle 12 siamo in vetta. Cima conquistata! 2875m s.l.m. Inutile dire e parlare del panorama perché solo vedendolo si può capire quanto è bella Madre Terra.
Civetta, Pelmo, Marmolada, Croda del Becco per citare le vette più conosciute. Facciamo una pausa ristoratrice non solo per lo stomaco ma anche per l’anima. Dopo un’ora ridiscendiamo per la ferrata che facciamo con molta cautela, ritorniamo al pianoro e decidiamo di raggiungere anche la quota 2813  “del Sass de Putia” che sulla cartina Tabacco non è nominata. Altra breve pausa e foto. Riprendiamo quindi il cammino, ritorniamo alla Forcella, il percorso del rientro è lungo perché ci resta ancora una buona parte dell’anello da completare, a meno di non fare a ritroso la via percorsa salendo il mattino. Mettiamo ai voti continuare o rientrare? Io voto continuare, Edo propone di attendere il voto di Paola essendo donna ha quello decisivo… il sì anche di Paola. Ok allora via di nuovo (la scelta poi si rivelerà molto interessante) continuando sul sentiero 4b che scende dolcemente sui prati. È qui che in disparte, sui prati verdi dove una riga argentea di acqua scorre sinuosa tra l’erba, noto alcune tane di marmotte che attirano la mia attenzione, voglio vedere se riesco a fotografarle, mi avvicino lentamente scattando foto: sono tre marmotte ma forse nelle tane ce ne sono altre, mi avvicino di molto, non fuggono, sono curiose, le fotografo, fischietto mi osservano… investo del tempo con loro… stupendo incontro!!!
Continuiamo il sentiero del rientro siamo ora sul n. 35 una stradina stretta e pianeggiante, la famosa ” Roda de Putia” che gira intorno al Sass de Putia scorrendo come un nastro sui prati ben curati tra graziose, piccole casere in legno (qui chiamate Utie) alcune sono delle piccole malghe, in una vendono anche del miele. Questo ultimo tratto è un saliscendi continuo ma meraviglioso tra panorami indescrivibili di montagne e di natura.
Raggiungiamo “Utia Vaciara” una malga gestita che offre ristoro, non ci fermiamo e continuiamo fino al Passo di Goma 2111 m s.l.m. in leggera salita sempre sulla strada sterrata.  Dal passo continuiamo in discesa, poi il sentiero fa alcuni saliscendi tra rocce e massi, un’ultima salita e finalmente raggiungiamo “Utia de Goma” un ristoro dove ci concediamo una meritata birra: oramai l’anello è quasi concluso, abbiamo ammirato il Sass da tutte le prospettive, da qui (lato Nord) sembra inaccessibile, le pareti salgono diritte e severe, nascondono bene il suo lato debole…
Riprendiamo il sentiero che passa tra pini cembri enormi dalle forme strane persino uno con una bocca (foto) e raggiungiamo “Munt de Fornela” altra bella “Utia” con ristoro e bei giochi per i bambini, yak tranquilli sui prati e rieccoci al bivio lasciato questa mattina dopo quasi 10 ore…
E da qui al Passo delle Erbe. Ecco cari amici la gita che vi ho descritto, se non ho parlato dritto chiedo scusa e taccio… provvisoriamente.
Tutte le foto su Facebook
By Salvatore.

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