[Dolomiti di Oltre Piave] Ferrata della Memoria Gola del Vajont

ferrata Vajont (11)
Ferrata della Memoria (particolare)

Tipologia: Via Ferrata (Medio Difficile)
Data: 27/05/2016
Gruppo Montuoso: Dolomiti Friulane e D’Oltre Piave
Sotto gruppo: Lago del Vajont
Cartina: Tabacco 021 Dolomiti Friulane
Segnavia: 380 C.A.I. al rientro
Quota partenza: 610 m
Quota da raggiungere:964 m.
Difficoltà: Medio Difficile. Obbligatorio Kit per Ferrata.
Dislivello:354 m.
Sviluppo: Lungo.
Tempo*: h 2,30 circa
Giro: Anello
Punti di appoggio: Longarone, Casso, Erto
Acqua o sorgenti: no
Località: Longarone Casso Erto
Parcheggio/i: si, ampio parcheggio alla partenza della ferrata
Autore/i: Salvatore Paola
Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, e conoscenza del ambiente alpino.

 

Premessa: Consigliata la lampada frontale o torcia elettrica! A ottobre 2015 è stata aperta al pubblico la nuova via Ferrata delle Memoria, tracciata dalle guide alpine di Cortina, alla Gola del Vajont. L’iniziativa nasce dalla volontà di unire memorie lontane, comunità diverse, quella di Longarone  quella di  Casso, e Erto  ma accomunate da un’unica data, il disastro del 9 ottobre 1963.
Raggiungiamo Longarone passiamo per Codissago e saliamo verso Casso, Erto e la diga del Vajont fino al sesto tornante poi indicazioni in loco portano su una strada ad uso Enel la stanga è aperta e si raggiunge un ampio spazio per parcheggiare, poco prima di una galleria, qui si trova un grande cartellone con indicazioni sulla Ferrata.

L’escursione in dettaglio:
Iniziamo scendendo per pochi metri fino a raggiungere, quasi, la spettacolare gola del fiume Vajont,  proseguiamo lungo una cengia fino a trovare una prima galleria di circa 150 m.  poi si esce a sinistra su una cengia attrezzata, per entrare in un’altra galleria più corta che porta ad un’altra cengia più esposta ma facile.

Al termine della cengia  raggiungiamo una scaletta che segna l’inizio della parte difficile con i primi 100 metri impegnativi ed esposti con brevi passaggi tecnici.
continuando, grazie ad una serie di cenge, guadagnamo uno spallone intermedio, dove ci si trova dinanzi  la seconda parte verticale, anche questa difficile anche se valutata meno impegnativa, non sono da sottovalutare alcuni passaggi tecnici, per poi proseguire su un’altra cengia verso destra e una seconda scala.

Da qui seguiamo un intaglio nella roccia, incontriamo resti e opere per portare il materiale alla diga da Longarone. In pochi minuti  arriviamo infine al sentiero n. 380 grazie al quale si raggiunge la diga del Vajont. Oppure andando a sinistra verso Casso dove ci si può ristorare con buoni salumi e vini del luogo.

La difficoltà della ferrata: la via è facile nel tratto iniziale e molto difficile in quello seguente. con tratti verticali, le cenge con terra e pericolo di far cadere sassi.

La discesa: si possono fare due percorsi il primo: lungo il Troi de S. Antoni  1 h. In questo caso incrociato il sentiero 380 si deve salire nel bosco nord-ovest per comodo sentiero ancora per una decina di minuti, poi indicazioni in loco, e si scende. Oppure e a mio giudizio sicuramente la più facile, anche se si deve prestare attenzione nelle gallerie sempre frequentate anche da moto che sfrecciano veloci, si raggiunge la Diga del Vajont e scende lungo la SR 251  e giunti all’ultima galleria, si svolta a sinistra sud-ovest e per sentiero abbastanza ripido si raggiunge il parcheggio (45 minuti circa).
By Salvatore



 

Un commento

I commenti sono graditi. Lascia il tuo.

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.