[Dolomiti Bellunesi] Cima Talvena

Talvena
© Copyright 2011 Salvatore Stringari. La talvena

Titolo: Cima Talvena
Data: 13 / febbraio / 2011

Ciao a tutti,
Eccomi con una nuova escursione nel Parco delle Dolomiti Bellunesi
Fantastico luogo magico, che una volta, consiglio di provare perché è sufficiente per innamorarsene. una cima poco frequentata ma suggestiva.
Partiamo da Belluno alle 9.30 circa in una mattina nebbiosa che non prometteva nulla di buono, guardando fuori dalla finestra… decidiamo comunque di partire. Raggiungiamo l’abitato di Bolzano Bellunese, imbocchiamo la stradina appena dopo la chiesa, passiamo per Pascoli la frazione di Bolzano Bellunese e di li saliamo su stradina asfaltata alle case Tovèna quota 704 metri s.l.m e Parcheggiamo. Qui inizia il sentiero 512 annunciato da una tabella per Casere Stalìch e Casera Zoppa. Il sentiero sale a sinistra tra le ultime case e subito siamo immersi in un bosco di faggi, abeti, pini, ciliegio selvatico e castagni. Saliamo nel bosco per circa 30 minuti e ci imbattiamo  nelle casere Stalich 848 m.
In questo luogo il tempo sembra essersi è fermato. Sembra di sentire l’eco di ragazzini che schiamazzano e uomini e donne dediti a lavori dimenticati. Il tetto delle case è crollato dentro è un peccato che un pezzo di storia vada perso. Notiamo anche dei bucaneve che crescono tra l’erba e invadono anche il sentiero nonostante il terreno sia secco. Ci innalziamo per tornanti ripidi fino a quota 1300 circa usciamo dal bosco. Il sentiero piega decisamente a destra salendo una pala erbosa con resti di alberi bruciati.
Raggiungiamo quindi una altra conca erbosa molto bella, l’attraversiamo e arriviamo a un bivio senza indicazioni giriamo a sinistra e ancora in salita sempre sui prati di “loppa”. notiamo tra l’erba gialla dei buchi strani che ipotizziamo che sotto possa scorrere dell’acqua o che possano esserci delle cavità in quanto in questi “camini” alberga una verde vegetazione, capelvenere, muschio, piccole felci. Raggiungiamo quel che sarebbe un belvedere sulla val Belluna… se la nebbia non ne impedisse la vista…, e che pensiamo essere la cima. Sono le 12 e facciamo una breve pausa ristoratrice, osservando in giro vediamo un’altra sommità: guardando la cartina e una relazione che ci eravamo procurati ci rendiamo conto che la cima non è quella che occupiamo ma quella più a nord di una cinquantina di metri, lasciamo gli zaini e raggiungiamo per traccia tra mughi e roccette una piccola torretta rocciosa la superiamo e in breve raggiungiamo la cima della Talvena. A terra troviamo la bandiera italiana, piuttosto mal ridotta, che è descritta sulla nostra relazione e la puntelliamo con sassi e un po’ di fil di ferro che troviamo. Pensiamo che ora stia meglio, la cima forse per un po’ sarà visibile anche da sotto. Se fosse stata una bella giornata da quassù avremo avuto un panorama favoloso su tutta la Schiara, il monte Burel e il monte Tiron e sulla vallata Bellunese.
Riusciamo a scorgere a tratti il frastagliato monte Peron, l’eremo di san Giorgio e la cima De san Giorgio che abbiamo raggiunto 2 settimane fa. Il rientro lo facciamo per il stesso sentiero anche se volevamo fare un giro ad anello ma il tempo non lo permette: cominciava un leggero nevischio quindi abbiamo deciso di scendere e lasciare per un altro giro.
L’unica deviazione che facciamo dopo le casere Stalich è per raggingere un piccolo villaggio “Schirada” e di li per stradina asfaltata raggiungiamo il luogo di partenza.
By Salvatore & Paola. qui le foto: Facebook
© Copyright 2011 By Salvatore e Paola

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