[Monti di Mezzocorona] Ferrata del Burrone Tullio Giovanelli 2011

giovanelli
© Copyright 2011 Salvatore Stringari. La scala di partenza

Ferrata del Burrone Tullio Giovanelli
7/02/2011
Io e Paola

Ho già fatto altre volte questa ferrata e questa volta con Paola, da Trento raggiungiamo Mezzacorona lasciamo la macchina alla partenza della funivia che porta al monte di Mezzacorona (indicazioni in loco). Lasciata la macchina ci informiamo sugli orari della funivia e poi iniziamo i preparativi. Ci dirigiamo a piedi all’attacco della ferrata passando per il paese di Mezzacorona e davanti alla centrale idroelettrica si imbocca una stradina comunale a destra e si raggiunge un parcheggio con area per il picnic. Ci si inoltra nel bosco dove il cartello della SAT segna il sentiero 505 si arriva dopo pochi minuti ad un altro bivio che si supera dirigendosi verso il torrente. Oltrepassiamo il ponte in legno e ferro, oltrepassato il ponte si risale un leggera dorsale in direzione di un altro cartello della s.a.t. che indica il burrone. In un piccolo spazio indossiamo l’imbrago e il casco. Attraversando il torrente si raggiunge la prima scala con a fianco una cascatella e in breve superiamo le prime due scale verticali e da li sul sentiero (attenzione ripido) seguendo i molteplici segni rosso bianco rosso si raggiunge il vero canyon con un passaggio con la roccia bassa e le corde metalliche di sicurezza si entra nel canyon.
Altra scala, una scala piccola ci porta dentro il torrente, lo attraversiamo fino alla parete sinistra e con dei pioli ci alziamo a una cengia (madonna e cassetta di soccorso ad uso del soccorso alpino) in uno spettacolo dantesco con le rocce che sembrano inghiottire il rio si continua a camminare nel acqua arrampicandosi sui sassi. Siamo ora in un stretto canyon con le pareti che in cima quasi si toccano seguendo in salita il rio si arriva ad un’altra scala lunga su roccia liscia ci permette di guadagnare quota. Risalendo ancora il rio (torrente) ora le pareti si allargano arriviamo ad un’altra scala con cordino di sicurezza. Dopo breve risalita si arriva ad un altro sasso che si supera con l’aiuto delle staffe e del cordino di sicurezza si risale arrivando nel bosco. Qui finisce la ferrata. Seguiamo quindi il sentiero e raggiungiamo il Baito dei Manzi dove facciamo una pausa pranzo (al sacco). Riprendiamo ora la stradina forestale che ci porta al monte di Mezzocorona piccolo villaggio antico con moderne case. Qui facciamo un giretto e ammiriamo il panorama sulla val d’Adige… I tempi di percorrenza: sono 2 ore, 627 metri di dislivello in salita, ma noi abbiamo impiegato molto di più ma ci siamo fermati ad ammirare molte volte la natura che sembra modellare a suo piacimento tutto quello che ci circonda persino le cascate di radici dei tassi e i faggi l’acqua la roccia… e altro ancora. By Salvatore e Paola
© Copyright 2011 By Salvatore e Paola

I commenti sono graditi. Lascia il tuo.

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.