[Coni Zugna-Carega] Sentiero delle Trincee

sentiero delle trincee

 

Titolo: Alla scoperta dei sentieri perduti…
Data: 4/7/2010
Cima:
Numero sentiero: 145/146
Tipologia sentiero: E.E
Difficoltà: PD
Dislivello 922 m
Tempo circa 3.40 (tempi ufficiali)
Presenza di sorgenti o acqua in zona: NESSUNA!! portare acqua.

Descrizione:
Io e Antonio partiamo da Ometto 1035 m. piccola località della Vallarsa.
Sono le otto del mattino e iniziamo a salire.
Un po’ di zig-zag nel bosco, ci siamo alzati di 200 metri di quota quando mi accorgo di aver lasciato il cellulare in macchina e in bella vista.
Torno giù a prenderlo faccio il sentiero di corsa e dopo 10 minuti di orologio chiamo Antonio, sono già arrivato alla macchina. Riparto di corsa e Antonio controlla il tempo chi ci metto e quando lo raggiungo mi dice!! 21 minuti, hai rifatto 200 m di dislivello in 21 minuti, minuti che pago tutto il giorno.

Continuiamo ancora nel bosco fino a uscirne su uno sperone panoramico a quota 1600, adesso rimontiamo un valloncello erboso cespuglioso con stretti tornanti, la fatica si fa sentire e il caldo sole  non da tregua.
Alle 12.30 scavalliamo al passo Jocele a 1802 metri e ci buttiamo sfiniti sull’erba.
Sosta mangiatoria e riprendiamo la via. Adesso facciamo la cresta che e tutta percorsa da una trincea della 1° guerra mondiale. Con qualche saliscendi tocchiamo la cima più alta di metri 1965 Sono le due e un quarto quando troviamo il bivio che riscende per la Vallarsa. È il sentiero 145 parallelo a quello dell’andata, troviamo un cartello che dice “sentiero per esperti alpinisti!” Scendiamo.
Si presenta subito ripido intanto alle nostre spalle il cielo si fa sempre più nuvoloso scuro, camminiamo già da un po’ e ad un tratto mi giro e vedo nuvole minacciose dico ad Antonio guarda!! Affrettiamo per quanto possibile il passo arriviamo sopra ad uno sperone roccioso e guardiamo verso i bassi fondi sconfortati, il sentiero è una ripidissima e sassosa linea tra il verde.
Proseguiamo con prudenza e con qualche scivolone sul brecciolino, tocchiamo il fondo del vallone e ci troviamo ora sul fondo di una gola. Tanto per rendere le cose più difficili inizia a piovere. Siamo bagnati fradici quando raggiungiamo lo stradello dell’inizio, arriviamo dopo pochi minuti alla macchina ed esce  il sole ad asciugarci… che dire meglio di così
Bella escursione

By Salvatore

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