[I Monti di Trento] Cima Marzola

marzola
© Copyright 2010 Salvatore Stringari. Marzola con Paola panoramica sulla Valle d’Adige

Titolo: Marzola
I Monti di Trento, Marzola Sud m 1736, m s.l.m., Marzola Nord m, 1738 m. s.l.m.
Tempo complessivo: 4/5 ore
Partenza: dal Rifugio Maranza m 1071
Difficoltà: E
Segnaletica: S.A.T –
Dislivello: m 800 –
Acqua: fontana a passo Cimirlo
Punto d’appoggio: alla partenza presso il Rifugio Maranza
Cartina: Kompass 647 Trento e dintorni.

Da Trento ci si porta a Povo e successivamente poco prima di Oltre Castello  in direzione del passo Cimirlo. Raggiunto il Passo del Cimirlo le indicazioni per il Rifugio Maranza. Nella Città di Trento, sulla sinistra orografica della Val d’Adige, si erge la Marzola che alla pari del monte Bondone posto sull’altro versante, è considerata la montagna di casa dei trentini. La quota, poco rilevante 1800 metri, ma questo rende ancora più incredibile un panorama che dalla cima abbraccia quasi per intero il Trentino in una visione da favola per una cima alla portata di qualsiasi escursionista. Vi consiglio quindi di fare almeno una volta questa escursione vi risulterà interessante e rimunerativa. Inoltre gli amanti dei panorami a perdita d’occhio e per i fotografi costituirà un magnifico luogo fotografico e non saranno certo delusi. Altro consiglio per effettuare questa magnifica camminata scegliere una limpida giornata di primavera quando la neve è ancora presente sulle più alte montagne che circondano Trento.

Descrizione del percorso:
Questa escursione, che consiglio, comincia presso il parcheggio a pochi metri dall’eccellente punto d’appoggio.
Inizia dal Rifugio Maranza m 1071 la vista suquesto versante della Val d’Adige dove già da qui possiamo ammirare il panorama, infatti, ci si presenta la rocciosa parete orientale del Palon del monte Bondone, mentre più a nord appaiono splendide, sebbene in lontananza, le guglie delle Dolomiti di Brenta. Il sentiero (segnavia n° 412) ha inizio proprio alle spalle del rifugio e si porta immediatamente nel folto del bosco. E’ rilevante il fatto che gran parte del tracciato sale nel folto del bosco rendendo inutile un’accurata descrizione del percorso, è questo un grande vantaggio che per lo meno diminuisce in parte il caldo che potrebbe derivare dalla esposizione al sole e soprattutto dalla bassa quota. Da Tenere conto che la salita avviene sul versante occidentale della Marzola per cui, soprattutto al mattino presto, la zona risulta molto in ombra. Pur essendo nel fitto del bosco nella salita è presente per brevi tratti qualche apertura che permette di apprezzare il dislivello coperto con viste sempre più ampie verso il fondovalle compresa la città di Trento. Avendo potuto scegliere una giornata con cielo sereno la visione è particolarmente bella sulle montagne circostanti oltre che alle già citate Dolomiti di Brenta. Ad oltre un’ora e mezza dalla partenza il percorso boschivo volge sul versante meridionale della montagna e un falsopiano concede una tregua alla salita, tra gli alberi scorgiamo il Gruppo della Vigolana. Ancora un ultimo breve sforzo raggiungere il bellissimo “balcone” prativo che alloggia il Bivacco Bailoni 1632 m. Accogliente struttura in muratura sempre aperta con cucina. Sala pranzo e soppalco per dormitorio. Il luminoso e verdeggiante pascolo che accoglie il rifugio contrasta magnificamente con il buio del bosco appena risalito; da questa assolata posizione si rinnova la vista sui gruppi della Vigolana, del Bondone, dell’Adamello e delle Dolomiti di Brenta, in un insieme tra i migliori osservabili in Trentino ad una quota così contenuta. Non restano che 15 minuti circa per guadagnare la vetta della Marzola Sud. Il breve tracciato rimanente è davvero spettacolare in quanto il bosco lascia spazio ai pascoli fioriti sommitali; tra le ultime conifere si sale con lo sfondo alle spalle del Becco di Filadonna. Il fondo diviene sassoso ma sempre semplice e privo di difficoltà con panorama vasto ed interessante; si schiudono nel frattempo nuovi orizzonti: ad est compaiono le alte cime del Gruppo del Lagorai ma ad attirare i fotografi è in particolar modo l’azzurro del sottostante Lago di Caldonazzo e il più piccolo Lago di Levico. Una breve camminata permette di guadagnare senza difficoltà la vetta 1735 m. Da qui si gode di una vista a 360 gradi. E una panoramica sulla città di Trento, il piccolo paese di Vigolo Vattaro. La Valsugana oltre ai principali gruppi montuosi del Trentino.
By Salvatore © Copyright 2010

2 commenti

  1. ciao Salvatore grazie per le informazioni e le belle foto…..ho fatto la prima parte del giro qualche anno fa, ho rispolverato i ricordi….non vedo l\’ ora di vedere il resoconto della tua prossima escursione !!!Ogni tanto passo a curiosare perchè sono alla ricerca di spunti per le mie prossime passeggiate. Mi piacciono molto il modo in cui descrivi e le foto dettagliate A presto Lisa

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