[Prealpi Bresciane del Garda] Monte Altissimo di Nago

altissimo di nago (19)
Croce monte Nago

Titolo: Monte Altissimo di Nago
Data: 4/5/2009
Breve storia:
Il rifugio venne costruito poche decine di metri sotto la cima del Monte Altissimo di Nago 2079 m. dalla S.A.T. tra il 1889 ed il 1891.
Itinerario:
Arrivato in località San Giacomo dopo Brentonico, nei pressi del Hotel s. Giacomo trovo un ampio parcheggio dove lascio l’auto. Sul muro del Hotel trovo una prima tabella S.A.T. che riporta l’ora di percorrenza di ore 2:50 dopo soli 20 passi un’altra tabella indica il tempo di 2.10,  o il tempo corre o io sono lento, ad ogni modo mi incammino per la stradina che passa tra l’Albergo San Giacomo e la chiesetta del 1500 di San Giacomo. Dopo pochi passi trovo le segnalazioni per il sentiero numero 622, e ancora ore 2.10 che porta in direzione Malga Campo-Altissimo, quindi svolto a sinistra e inizio la salita sui prati  in direzione della montagna che sovrasta il caseggiato di San Giacomo. Proseguo fino all’inizio di un sentiero che si immette in un boschetto,  si arrampica su un primo costone, indicazioni ore 1:30  anche qui dopo soli 20 minuti di cammino. si arriva in un ampio piano da cui è visibile la maggior parte del percorso che mi porterà in cima al Monte Altissimo. Sono in vista, davanti a me, di un gruppo di cenge, al di sopra delle quali si trova la bianca Croce del Monte Campo e della malga omonima. Arrivato nei pressi di malga Campo, trovo un altro gruppo di cartelli segnavia per arrivare al Rifugio Graziani, a Malga Campei, a Bocca Paltrane, e quindi all’Altissimo. Proseguo diritto, per salita molto ripida, lungo il costone della zona Monticello che mi porta a Bocca Paltrane, da dove si può osservare, alla nostra destra in basso, la conca di Val Parol. Continuo la salita fino ad arrivare alla sommità del costone, dove si vede la chiesetta e, a sinistra, verso sud-ovest, il rifugio Damiano Chiesa. Spostandomi in direzione della chiesetta, posso ammirare il Lago di Garda.  Bellissimo panorama peccato per la nebbia che continua a passarmi davanti come un velo portato dal vento. La discesa viene fatta per il sentiero 633 che, con ampi, ed agevoli, tornanti, arriva al Rifugio Graziani, dove decido di continuare, la discesa, per la Bocca del Creer. Faccio un incontro su questo sentiero, le marmotte, che mi fermo a fotografare ce ancora molta neve ma loro sono già in giro e trovo delle impronte sulla neve. Il sentiero, porta a Malga Bes ed a San Valentino ma, prima di arrivare alla malga appena citata, trovo un cartello che indica San Giacomo, alla sinistra della direzione di marcia. Un piccolo sentiero scende nel bosco della zona chiamata Cavalpea. Sbucato fuori dal bosco, mi trovo in località Serb, dove  alcune graziose casette di montagna fanno da cornice al paesaggio. Il sentiero 633 termina ad un tornante della provinciale che da San Giacomo porta a San Valentino, quindi, procedo in direzione di San Giacomo, a sinistra, per ritornare al parcheggio dove ho lasciato l’automobile.
By Salvatore.

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