[Pasubio] Dente Italiano e Dente Austriaco.

pasubio (253).JPG
Arco Romano del Pasubio

Titolo: Dente Italiano, Dente Austriaco per la Strada delle 52 gallerie
Data: 28/09/2008
Cima: Dente Italiano Dente Austriaco
Gruppo Montuoso: Pasubio
Cartina: Pasubio Carega delle sezioni Vicentine del CAI
Segnavia: 105/105b 120 370 sentieri CAI
Quota di partenza: 1245 m.s.l.m.
Quota raggiunta: 2230
Dislivello: 985 m
Tipologia sentiero: EE
Difficoltà: F
Tempo*: in giornata per il notevole sviluppo
Giro: Anello
Punti di appoggio: Rifugio Achille Papa
Acqua, sorgenti:—
Località: Colle Xomo
Copertura cell.—
Parcheggio/i: si a pagamento
Partecipanti: Salvatore
Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà sono in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, capacita di orientamento, conoscenza del ambiente alpino.

Premessa: quattro passi nella storia, ve li descrivo un po’ a modo mio. La partenza di questo sentiero è a Bocchetta Campiglia m. 1245 m.s.l.m. che è raggiungibile da Rovereto con la s.s. 46 transitando per il Passo Pian delle Fugazze, scendendo poi sul versante vicentino s.p. 46 fino a Ponte Verde e infine raggiungendo Colle Xomo e Bocchetta Campiglia dove si trova il parcheggio a pagamento. Il percorso si svolge in parte in gallerie, che entrano nelle viscere della montagna, con postazioni di artiglieria. Su questi monti e sentieri si è svolta una parte della Storia dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.
La Strada delle Gallerie è considerata un capolavoro dell’ingegneria militare italiana, è stata costruita dalla 33° compagnia del Genio Minatori e da alcune Centurie territoriali nell’anno 1917, in piena guerra, per consentire il rifornimento di uomini e di mezzi ai più alti campi di battaglia come alternativa alla Strada degli Scarubbi, esposta al fuoco del nemico e d’inverno soggetta alle valanghe.
Consiglio di portare una pila o frontale a testa per illuminare i tratti senza luce naturale.
Ecco  la descrizione del mio percorso sulla Grande Montagna, il Pasubio!

Escursione in dettaglio: Il Sentiero delle Gallerie parte dall’eco-museo, per me piuttosto eco- mostro, (una colata di cemento e ferro) e con 52 gallerie scavate dentro la montagna e una strada scavata in cengia conduce alle Porte del Pasubio per giungere al rifugio Generale Achille Papa a quota 1925 m.s.l.m.
Il panorama che si coglie tra una galleria e l’altra o anche guardando fuori dalle aperture grandi o piccole, in assenza di nebbia è fortemente suggestivo. Il rifugio merita di essere visitato perché al suo interno sono custodite le fotografie dei soldati e tanti altri ricordi. Un piccolo Museo.
Dopo una sosta ritorno in pochi passi al varco delle Porte del Pasubio 1929 m.s.l.m., salgo verso il bivacco invernale Marzotto – Sacchi con il sentiero tricolore (anche sentiero 105) per visitare, lungo il percorso, un piccolo museo all’aperto con cimeli di guerra da fotografare ( ma non da portare via!).
Successivamente raggiungo il Cogollo Alto 2150 m s.l.m. dove è presente lo scheletro di un ex rifugio militare a da qui la Cima del Palon 2200 m.s.l.m. anche questo luogo è stato teatro di aspri combattimenti. Arrivo così al Dente Italiano quota 2230 m. s.l.m. zona dove avvenne un grande massacro di vite di ragazzi mandati al fronte a combattere una guerra di conquista, di difesa.
I segni lasciati dalla “Strafexpedition” sono visibili tutt’ora sul Dente Italiano. Una volta queste due montagne erano contrafforti enormi, ora sono solo un cumulo di macerie per la devastazione causata dalla mina fatta brillare al loro interno. Proseguendo scendo fino alla Sella del Dente e poi in breve salita giungo al Dente Austriaco e alle sue postazioni.
Scendendo dal Dente Austriaco passo ancora per altri camminamenti e postazioni scavati nella roccia, raggiungo la selletta del Piccolo Roite e giungo fino ad un bivio dove lascio il sentiero 105 per imboccare il 105 b e in breve tempo arrivo alla “Sella del Groviglio” 1960 m. s.l.m. Successivamente prendo il sentiero 120 e arrivo alle Sette Croci che la leggenda riporta essere a ricordo di pastori che si sono uccisi per spartirsi i pascoli; e non di militari morti o fucilati. Ora continuo fino alla Selletta del Comando 2070 m.s.l.m con altre postazioni, giungendo poi ad una chiesetta, Santa Maria, dove si innesta la strada degli Scarubbi. Passo per il caratteristico Arco Romano, l’Ossario- Monumento ai Caduti e sempre sul sentiero 120 ritorno al rifugio Achille Papa dove mi fermo per una breve pausa. Quindi faccio rientro per la strada degli Scarubbi sentiero 370, mi è possibile accorciare il percorso per sentieri segnati e risistemati che tagliano gran parte dei tornanti e infine raggiungo il parcheggio a Bocchetta Campiglia.
Giro lungo ma affascinante.

By Salvatore.

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