82 [Dolomiti di Brenta] Val D’Ambiez. Rifugio Cacciatore

Ambiez
Val d’Ambiez

La Val d’Ambiez
In solitaria.
Domenica 24 agosto 2008.
La val d’Ambiez è la principale  via di accesso  per le cime del settore meridionale del Gruppo di Brenta. Solcata dal Torrente Ambiez si estende da Sud verso Nord  da Dorsino alla Vedretta di  Ambiez  per una lunghezza di circa 10 km.
La sera prima mi sono addormentato con un temporale che non avrebbe lasciato presagire il bel tempo e così non ho impostato la sveglia. Risultato? Mi sono svegliato alle 8:30 e mi sono perso in casa.
Uscendo sul balcone e vedendo l’orizzonte sereno senza alcuna nuvola mi è venuta voglia di uscire, nonostante non avessi organizzato nulla. In pochi minuti però ero già vestito ed avevo preparato lo zaino.
Ma senza una meta precisa da raggiungere mi sono messo i macchina e all’improvviso una idea; la val d’Ambiez.
In circa 40 minuti ho raggiunto S. Lorenzo in banale e da lì le indicazioni per la val d’Ambiez.
la Strada è percorribile anche con la macchina fino al Ristoro Dolomiti 900 m s.l.m.  qui si può lasciare l’auto al parcheggio. Si sono fatte le undici e trenta circa.
in breve sono pronto a partire per il rifugio al Cacciatore percorrendo a piedi la strada forestale che viene percorsa delle jeep, che effettuano servizio taxi, che portano i più sfaticati alla quota di 1821 m. s.l.m. io ho percorso la strada in 2:40 con una pausa di 10 minuti, 900 metri di dislivello, nelle ora più calde della giornata. Arrivo al Rifugio Cacciatore alle 14:50 circa.
La strada lunga e quasi monotona fino alla Malga Prato di Sotto a quota 1671 m. s.l.m. dove il panorama si apre su tutto il Brenta meridionale e in breve giungo al rifugio Cacciatore. 1821 m s.l.m.
Dopo una pausa ristoratrice con le poche cose che mi ero portato 5 pesche 1 bottiglia di Gatorade e della cioccolata ho girovagato nei dintorni del rifugio valutando il caso di raggiungere il Rifugio Silvio Agostini 2410 m. s.l.m. ma era tardi ed allora mi sono portato nel punto dove si poteva vedere il Rifugio con un’altra mezzora di cammino per poi distendermi sul prato a prendere un po’ di sole e gustarmi il panorama delle montagne che con il tramontare del sole cambiavano aspetto e colore.
Si sono fatte le 17:00, più o meno, ritorno verso il rifugio, entro,  a quest’ora è vuoto quelli della polenta e capriolo o polenta e cervo se ne erano scesi a valle con la jeep, bevo un caffè pago esco dal rifugio e ora che la gente se ne è andata tutta mi gusto il silenzio delle montagne e la tiepida aria, qui seduto sulle panchine poste al esterno del rifugio.
Dopo di che arriva l’ora e proprio non mi posso fermare oltre e devo scendere a valle prima che il buio mi sorprenda anche questa volta a piedi, in 1 ora 40 minuti arrivo al ristoro Dolomiti.
Lunga e faticosa questa gita, ma per me molto importante, per il fatto che se uno ha la forza di volontà può trasformare una giornata che era iniziata all’insegna della noia più profonda in una meravigliosa gita in montagna.

By Salvatore.

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