[Lagorai] Rifugio Brentari

d'asta
Lago e Cima D’asta

Titolo: Tentativo a Cima d’asta
Gruppo: Lagorai Cima d’Asta
Data: Sabato 26/07/2008
Punti di appoggio: Rifugio Brentari 2476 m.
Sentiero: SAT 327 e 327b
Difficoltà sentiero: Escursionisti Esperti (EE) difficile Escusionistico il 327b
Tempo di percorrenza: 3.00 ore.
parcheggio: si gratuito
Premessa:
Confidando nel meteo, che dava temporali solo dal pomeriggio/sera ho ritenuto di rispettare l’escursione che mi ero programmato alla Cima d’Asta nonostante l’incertezza meteorologica. La via più tradizionale d’accesso a questo rifugio è da Malga Sorgazza Val Malene/Val Sorgazza raggiungibile da Trento passando per Strigno, una volta raggiunto si seguono le indicazioni per Pieve Tesino passando per Passo La Forcella, e da qui di nuovo seguendo le indicazioni per la val Malene. Dalla periferia del paese trovo indicazioni per Malga Sorgazza dove una volta lasciata l’auto nel comodo e ampio parcheggio vi consiglio una sosta perché i gestori sono molto gentili, simpatici, con grande cortesia vi sapranno dare giuste info su tutta la zona.
Escursione in dettaglio:
Qui ha anche inizio l’Alta Via del Granito , però oggi ho in previsione di arrivare a Cima d’Asta passando per il rifugio Brentari. Quindi dalla malga seguo la forestale, che è chiusa al traffico, di Val Sorgazza, arrivo fino alla teleferica del rifugio da dove parte il sentiero, a destra, per il rifugio Brentari, mentre a sinistra  per Forcella Magna, che tralascio
Percorro il sentiero 327 s.a.t. che porta con numerose svolte dentro il Bualon di Cima d’Asta sotto alla Cresta di Soccede, salgo fin dove incontro il sentiero 326 che proviene da Forcella Magna, anche questa volta lasciando il sentiero a sinistra. Faccio una breve pausa e riprendo a camminare, supero un’altro gradone di roccia e arrivo successivamente ai Lastroni Granitici, questo tratto di sentiero è classificato: per esperti ed è difficile, è comunque evitabile con il sentiero 327b s.a.t. che è consigliato a chi non è molto pratico di camminata su placche granitiche, io ho continuato sul sentiero 327 percorrendo le placche e poi sul sentiero che mi porta a pochi metri dal lago di Cima d’Asta 2451 m. Dopo pochi passi giungo al rifugio. Arrivato al rifugio, purtroppo, mi raggiunge l’instabilità meteo che è caratteristica di questo periodo ed a mezzogiorno mi prendo un bel temporale anche se di leggera intensità. A questo punto valuto quindi di rinunciare alla salita, fino alla cima che mi ero prefisso come meta di questa giornata. Ho fatto un rientro veloce alla malga Sorgazza per lo stesso sentiero di salita.
Questa valle e le sue montagne meritano una visita per la loro bellezza e la loro maestosità. La prossima volta è… cima.
By Salvatore.

Un commento

  1. ciao sal anche a me piace tantissimo fare il cima d\’asta e anche per quella zona delle placche granitiche che tu dici ,sono le "laste sute" e le "laste moie"che nel tuo caso sono tutte "moie" (ed è anche rischio scivolare) 

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