[Monte Baffelan] Vaio Stretto Sentiero di Arroccamento.

Baffelan Vajo Stretto
Baffelan Vajo Stretto

Titolo: Monte Baffelan
Percorrendo i sentieri della prima grande guerra 14/18 dove giovani vite sono state spezzate dalle granate e da gli inverni rigidi, i giorni combattuti sulla montagna, anche oltre i 3000 metri di quota. Eccomi qui con la mia descrizione del sentiero.
Sentiero di Arroccamento

Si prende la strada a destra, subito dopo l’albergo al passo Pian delle Fugazze, (1162 m.) Si raggiunge la Malga Cornetto 1220, si lascia l’auto. Una targa segna l’inizio del sentiero, e qui la partenza del Vaio Stretto. Dicevo, il sentiero inizialmente è  molto ben segnato, si cammina fino ad una fascia di roccia, dove, una traccia di sentiero, tende a sviare e porta fuori sentiero; io ho perso un po’ di tempo a capire dove salisse il sentiero per il Vaio Stretto ma poi eccolo il segno sbiadito rosso bianco lassù in alto, salgo arrampicando su un primo grado con le rocce bagnate e scivolose, entro nel vaio ma ancora sembra sparire il sentiero. Girovago un pochino, prima di capire dove prosegue il sentiero, ma ecco, dopo una decina di minuti incontro delle catene, questo allora è il sentiero giusto. Arrivo sotto a dei massi che sembrano messi li dall’uomo ma non è così, questa volta la natura ha fatto il capolavoro, il sentiero sembra interrompersi ancora una volta, esploro tutto attorno mi arrampico e trovo una traccia che decido di seguire però mi devo togliere lo zaino delle spalle per passare perché il passaggio in mezzo ai sassi è molto stretto, ancora da arrampicare sempre su un primo grado, non è difficile, ma non è da sottovalutare.
Passata una prima serie di catene nel vaio trovo una scala in ferro che aiuta a superare un paretina e questa scala porta ad una madonnina e ancora il sentiero sembra interrompersi contro la roccia, anche qui un passaggio stretto da superare togliendosi lo zaino, in tutto il vaio non ci sono segni bianco rossi, invece poi altre catene aiutano a superare la ripida salita al termine del vaio abbastanza stretto trovo credo una colata di lava, incastonati dentro ci sono dei sassi , salgo su quello che sembra lava di colore nero marrone e superato questo tratto con le catene si esce dal Vaio e le difficoltà finiscono.
Risalgo ora un canale ghiaioso con un po’ di neve ma niente di cui preoccuparmi arrivo al passo del Emele m. 1675 una mulattiera mi porta verso la Cima del Cornetto, non salgo, proseguo per il sentiero di arroccamento che ora mi porta all’interno delle gallerie e postazioni varie, in un ora dal Cornetto arrivo ai piedi del monte Baffelan da dove raggiungo la forcella del Baffelan e il passo del Baffelan raggiungo la cima arrampicando su un primo grado arrivo in cima alle 11,40. Dalla cima del Baffelan scendo arrampicando ancora una volta. ritorno al passo del Baffelan e scendo alla forcella di Gane, ma qui decido di andare alla malga Bovetal o Boffetal che da un po’ osservo. Raggiunta la malga seguo il sentiero europeo E 5 andando a incrociare la strada che porta a Campogrosso e da qui al passo del Pian delle Fugazze ripercorrendo a piedi la strada fatta al mattino per raggiungere la malga Cornetto e il parcheggio dove ho lasciato la mia macchina, che dista circa 1 km dal passo Pian della Fugazze. Mi riposo qualche minuto e con l’auto raggiungo l’ ossario del Pasubio, per una visita agli eroi che ci hanno dato libertà con il loro sacrificio su quelle balze dentro quelle gallerie e combattendo sulle cime scavando la roccia.
By Salvatore.

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