71 [Monte Bondone] Val di Gola Sentiero 626 S.A.T.

sat626-2
Val Gola Ravina (TN)

Titolo: Val di Gola Trento (Ravina) 626 S.A.T.
Data: 4/5/2008
Tipologia Escursione: Escursione (E-PD)
Cima: Parolet 1593 m
Gruppo Montuoso: Monte Bondone
Cartina: 647 kompass 1:25000
Segnavia: SAT
Sentiero numero: 626
Quota di partenza:264 m s.l.m.
Quota raggiunta: 1593 m s.l.m.
Difficoltà: EE con forte sviluppo
Dislivello: 1333 m.
Tempo*: in giornata (8h)
Giro: Anello
Punti di appoggio: Garniga e Ravina
Acqua, sorgenti:
Località: Ravina di Trento
Copertura cell.:—-
Parcheggio/i: si
Partecipanti: in solitaria
Autore/i: Salvatore

Note: * i tempi di percorrenza e le difficoltà variano in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico pratica, conoscenza del ambiente alpino, abitudine.

Premessa: Vi racconto la mia escursione. Non avevo mai fatto questo sentiero e oggi sono solo ma ho voglia di andare… le indicazioni trovate in loco riportano la chiusura del sentiero per frana! I primi metri senza numero di sentiero e poche indicazioni (nessuna tabella). Sono passato decidendo di ignorare il cartello di divieto, perché avevo letto su diversi siti internet, che questo sentiero era aperto. La valle si presenta da subito selvaggia e solitaria, infatti, ho camminato tutto il giorno senza incontrare nessuno su questo sentiero con forte sviluppo di grande interesse storico. Se cercate solitudine e una valle selvaggia questa è la valle giusta il sentiero 626 della val delle gole per andarci fare allenamento, tanto, tanto poi si deve essere predisposti alla solitudine.

L’escursione in dettaglio:
Oltrepasso subito il torrente sotto una briglia salgo su una frana oramai assestata e arrivo a degli scalini in legno il sentiero è un piccolo ruscello, anche se ci sono delle corde di acciaio non le uso, non ce ne bisogno.. da questo momento attraverserò il torrente parecchie volte. Inizio a trovare i segni rosso/bianco SAT. poco più avanti mi imbatto in una casetta di legno marcia e sporca probabilmente, usata dagli operai della forestale quando sono state costruite le briglie.
Mi trovo ancora a riattraversare il torrente con un’acqua limpida e fresca. Salgo e salgo arrivo ad un’ultima briglia per poi salire su una lunga e ripida costa erbosa e da qui il sentiero con continue svolte sale ripido.
Da un lato o l’altro ho sempre il vuoto sotto di me e i strapiombi.
Dopo aver attraversato canali di scolo dell’acqua e canali detritici arrivo ad un bosco di faggio bellissimo.
Indicazioni per la ferrata; “Pero Degasperi” ATTENZIONE! Questa ferrata è stata smantellata definitivamente nel 2007 non percorretelo!
Proseguo ancora per il sentiero e ora arriva il tratto più intenso del “giro” attraverso altri canali e incontro la prima neve che cede.
Dopo un bel po’ arrivo ai piedi della cima “Parolet a 1593 m s.l.m qui cartelli SAT indicano che vicino si trova la Baita S.A.T. di Ravina, che non raggiungo immediatamente da qui proseguo alla croce in legno per poi arrivare al passo Bancalù.
Raggiunto il passo non salgo alla “Cima del Palon” ma ritorno verso la baita S.A.T. di Ravina dove incontro due ragazzi stranieri che erano venuti dal passo Bancalù con le scarpe da ginnastica!!, e avevano scarpe, piedi, calze fradici, hanno acceso il fuoco, ho offerto la poca cioccolata che mi era rimasta, la mia impressione è che erano senza nulla avevano solo uno piccolo zainetto e non ho visto cibo e mi sembravano abbastanza stanchi e sconfortati avevano con se una cartina delle A.P.T. con segnato alcuni sentieri, volevano scendere a Garniga Vecchia, non ho potuto dare altro aiuto spero solo che le poche chiacchiere che abbiamo scambiato, io parlo purtroppo solo italiano siano state d’aiuto li ho lasciati che stavano asciugando le scarpe da ginnastica.
Mi  dirigo questa volta alla cima Parolet 1593 m.s.l.m e da qui con il sentiero 692 / 693 S.A.T. riprendo il cammino per raggiungere Garniga Vecchia, che raggiungo in un paio di ore e dove trovo la prima fontanella della giornata; bevo e riempio le bottigliette.
Riprendo il cammino per inforcare il sentiero del Guardadocio che mi porterà a Ravina, anche qui trovo indicazioni che il sentiero è chiuso per frana, decido nuovamente di ignorare il cartello che mi esorta dal prendere il sentiero e scendo, per il ripido e panoramico sentiero raggiungendo Ravina dopo un’ora e 30.
Poi vado a riprendere la macchina lasciata al mattino all’imbocco del sentiero per un totale di circa 8 ore di cammino comprese le soste per le foto.
By Salvatore.

Un commento

  1. Accidenti ma ci stai davvero dando dentro…..
    Io per venire a fare un\’escursione con te, dovrei fare allenamento per un anno almeno prima.
    Già oggi per andare fino al castello siamo arrivati sudati e ansanti.
    Ma questa settimana mi sono imposta di andare sul monte di Mezzocoronadalla parte della funivia (ma a piedi)…..tutti mi dicono che è tosta…
    vedremo…..male che vada mi verranno a recuperare….
     
    ciao ciao Lory

    Mi piace

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