2 [Dolomiti di Brenta] Arrampicata Via Normale al Campanile Basso

Campanile Basso
…discesa in corda doppia dal Campanile Basso © Copyright 1994 By Salvatore

Titolo: Campanile Basso 2883 m.
Via normale
Via di Arrampicata III IV grado è necessaria attrezzatura di arrampicata corda da 50 metri rinvii chiodi martello e altri sistemi di protezione!

Gruppo di Brenta
Catena degli sfulmini

Il primo approccio con l’arrampicata in montagna.
Breve storia: conquistata, (purtroppo per noi trentini) da Karl Berger e Otto Ampferer il 18 agosto del 1889
Classica, e bell’arrampicata molto esposta, stupenda perché gira attorno a questo dito che si alza verticale verso il cielo partendo da, sud, poi sul versante est, attraversa la parete nord, arrivando alla parete, ovest e alla fine ritornando alla parete nord. Le difficoltà che si andranno ad incontrare sono; di IV sulla parete Pooli, e Ampferer. Il resto e di II, III, grado della scala UIAA 260 m di altezza dalla bocchetta del Basso.
Non meno importante, l’arrampicata che io ho fatto, sulla montagna per fama, e bellezza la più incantevole, nel bellissimo gruppo del Brenta; il Campanile Basso catena degli sfulmini dove esistono innumerevoli vie ,e su due diverse vie in particolare mi sono arrampicato; la normale, e la Fehrmann. Straordinaria via di IV + sostenuto ma iniziamo dalla normale con un po’ di storia personale: nello svolgimento di un’corso-roccia, con la scuola Graffer; dove mi sono trovato molto bene. Per una settimana ho stressato il mio istruttore perché mi facesse arrampicare sul mitico Basso finché al termine del corso, come uscita di fine corso, mi fece fare l’ambitissimo Campanile Basso logicamente da secondo e non da capo cordata ma la gioia fu immensa, indescrivibile, correva l’anno 1994, il giorno 6, il mese di agosto, il mio istruttore, che mi guidò sulla cima e che ritengo giusto nominare Dario Sebastiani accademico del C.A.I. Descrivere l’accesso al Campanile Basso, penso sia quasi inutile ma brevemente lo riporto; dal sentiero delle bocchette centrali. Si attacca dalla Bocchetta del campanile basso 2620 m, abbassandosi alcuni metri verso sinistra, si attacca e si sale per circa 45 m con un passaggio di secondo grado delle rocce gradinate sul lato sud del Campanile. Sosta. Raggiunto un piano detritico, si sale un canalino obliquo sulla destra III- grado raggiungendo un altro terrazzo alla base di una parete gialla e verticale. Sosta. La celebre parete Pooli. Uno dei tratti più difficoltosi dell’ascensione, si sale (25 m, 3 chiodi IV grado) in linea retta fino ad una lama di roccia, obliquando poi a destra ad un terrazzino. Sosta. Da questo punto di sosta ci si porta un paio di metri a destra, sul versante est superando una breve fessura che porta ad una cengia (III II). Si traversa ora 15 m. a destra, per salire poi 30 m. obliquamente verso destra per caminetti e per rocce gradinate su una cengia piccola, ci si sposta ancora a destra dove s’incontra la sosta. Riprendendo a salire dritti per 25 m.fino all’inizio dei camini a Y. Si sale sia a destra sia a sinistra. Si sale il camino di destra con divertente e un po’ esposta arrampicata (40 m. III + II) si arriva sullo stradone provinciale. Sosta. Percorrendo a destra tutta la gran cengia, stando molto attenti si attraversa completa la parete nord fino allo spigolo nord-ovest. Da questo lato il Campanile si presenta solcato da un gran camino. Si risale il camino con divertente arrampicata 60m. III 2 sosta e arrivo all’albergo al sole, da qui si sale a sinistra ancora per 10 m.verso un terrazzino più alto chiamato (terrazzino Garbari) sotto la gialla parete terminale Dove si scende per alcuni metri, portandosi su un minuscolo terrazzino aereo, a questo punto sullo spigolo nord-ovest. Aggirato lo spigolo, si ripassa sulla parete nord, traversando in forte esposizione abbassarsi di un metro e continuare fino ad un terrazzino vicino ad una nicchia con due chiodi per la sosta. E ci troviamo ora ad affrontare l’ultima difficoltà della via; La parete Ampferer. Si attacca a sinistra della nicchia, e con arrampicata molto esposta si sale alcuni metri in un diedro appena accennato, sotto un piccolo tetto si traversa a sinistra, proseguendo la salita in una fessura diedro poco marcato e pochi metri a destra si giunge ad un terrazzino e ad una sosta 35 m. di IV grado. Si riparte diritto con minori difficoltà per un altro tiro di corda fino sulla terrazza della sommità. Eccomi sulla cima, secondo me, la più bella delle Dolomiti di Brenta e la più ricca di storia. Una delle più frequentate di tutto il gruppo.

Note: Dal momento, che dei (signori) non ben identificati quando arrivano alla base di questa parete, ed ora perdonatemi la volgarità, cagano dove poi altri dovranno passare… sara per la paura di affrontare la parete, o per lo scampato pericolo visto che molti si cimentano nell’avventura senza una buona conoscenza o sarà proprio la parete Pooli a far cagare sotto dalla paura? O la verticalità del mitico Campanile Basso? Perdonatemi per questa nota di polemica ma doveroso è ricordare il rispetto per chi seguirà su quella via. Il rispetto della montagna dovrebbe essere fondamentale per un alpinista se tale è. Buona montagna a tutti.
Salvatore
© Copyright 1994 By Salvatore.

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