1 [Dolomiti di Brenta] Rifugio Carlo e Giuseppe Garbari ai Dodici Apostoli

XII Apostoli
© Copyright 1990 Salvatore Stringari. Rifugio Carlo e Giuseppe Garbari ai 12 Apostoli e cima XII Apostoli

Rifugio Carlo e Giusepe Garbari ai XII Apostoli
Quota: 2489 m. s.l.m.
Gruppo di: Dolomiti di Brenta
Sottogruppo: del Vallon
Dislivello: 1169 metri circa
Tempo di percorrenza ore 4.30
Difficoltà: PD
Sentiero Escursionistico

La posizione del rifugio è stupenda e panoramica. Non si presenta con imponenti e verticali pareti ma ad ogni modo con le sue morbide linee delle vedrette di Pratofiorito e d’Agola, ormai in estinzione, è circondata da lineari cime, da dove si spazia su tutto il gruppo dell’Adamello e Presanella.
Gli accessi: innumerevoli, dalla Val d’Agola, dalla Val d’Algone, dal Doss del Sabbion e dalla Val di Sacco. Voglio raccontarvi questa escursione partendo dalla Val d’Agola. Raggiungo S’Antonio di Mavignola, comune di Pinzolo (Val di Rendena) e percorro la Val di Brenta indicazioni in loco si segue un tratto di strada asfaltata, forestale, fino a giungere al vivaio di Brenta. Proseguo su strada sterrata, lasciandomi sulla sinistra il vivaio, fino a raggiungere il bivio della Val di Brenta con la Val d’Agola lasciata anche la Val di Brenta sulla sinistra si prosegue ancora su strada stretta per circa quattro chilometri fino ad una sbarra che vieta il transito alle automobili. Qui parcheggio la macchina, e proseguo a piedi su strada, o sentiero (324 s.a.t) fino alla malga di Val d’Agola 1592 m s.l.m poi al vicino lago. Proseguo lasciando il lago sulla sinistra e dopo aver aggirato il lago prendo a destra il sentiero per il passo del Bregn de l’Ors raggiunto il passo mi inoltro nel bosco a sinistra e proseguendo per il sentiero che ora si fa più ripido  giungo al Piano di Nardis o Lac sut, (lago asciutto), si inizia a scorgere il rifugio sulla testata dominante la Val di Nardis (e sull’orlo della conca di Pratofiorito) costeggiando ora sulla sinistra il piano di Nardis inoltrandomi tra i mughi  raggiungo l’attacco della “Scala Santa” supero questa parte rocciosa, dalla strana conformazione camino -canale tratto, di non facilissima percorrenza, ma attrezzato con cordini d’acciaio continuo ora su ghiaioni poi su tratti rocciosi fino a raggiungere il rifugio a quota 2489 slm. Il nome di XII Apostoli deriva da dodici “teste” avute all’erosione, e si trovano allineati poco sotto il passo dei XII Apostoli nel versante della Val di Sacco, che per numero e per la loro strana conformazione modellata dal tempo e dagli eventi atmosferici hanno meritato questo nome. Si ricorda anche la vicina chiesetta, scavata nella roccia con una enorme Croce che fa da finestra e che si affaccia sulla valle di Nardis e verso le montagne che circondano quest’incantevole luogo. Dedicata ai caduti della montagna.

“Chiesette alpine, piccoli rifugi per lo spirito, spesso accanto a minuscoli rifugi per il corpo, anche se tutta la montagna e un grande altare dove, chi la frequenta con sete d’altitudini, sente ovunque la presenza del Creatore”.

Straordinario punto di appoggio anche per chi vuole “concatenare”  traversate ferrate o trascorrere alcuni giorni in un ambiente straordinario. Voglio citarne alcune. Attraversamento al rifugio Brentei per la Bocca dei Camosci e il sentiero Martinazzi. Al rifugio Tommaso Pedrotti alla Tosa per la Bocca d’Ambiez sentiero dell’Ideale via ferrata di gran soddisfazione. Inoltre si può raggiungere il rifugio Agostini per la Bocca dei due Denti, via ferrata Ettore Castiglioni. Sono comunque tutti sentieri di grande soddisfazione che però presentano dei pericoli per chi li affronta non allenato, attrezzato, informato. Il rientro a valle lo faccio salendo al Passo dei XII Apostoli e scendendo per la dantesca Valle di Sacco un tempo sempre coperta dalla neve tutta la stagione. Ad un certo punto il sentiero si divide a sinistra scende a Malga Movlina un’altro non censito dal CAI-SAT a destra ai piedi della Colm Alta e la Pala dei Mughi porta direttamente alla cappelletta della Madonnina stupendo sentiero alto sulla Val di Nardis un sentiero che mi è stato insegnato dai miei zii, ma anche usato dai cacciatori di selvaggina, poi seguendo il sentiero del mattino di nuovo al lago d’agola e alla macchina.
© Copyright 1990 By Salvatore.

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